“Ho una bimba di soli 7 mesi e mio marito è invalido. Non possiamo andare via di casa e rischiare di finire in mezzo a una strada”. Non accennano a placarsi le polemiche sulle 13 ordinanze di sgombero che il comune di Torre Annunziata ha notificato alle famiglie di via Agricoltori e di via Castello, nel quadrilatero delle Carceri.

Martedì 21 gennaio le famiglie dovranno lasciare le proprie abitazioni per non tornarvi più: una disposizione che si è resa necessaria dal peggioramento delle strutture abitative. Su tutte le furie gli abitanti del quartiere. Tra questi c’è anche chi nemmeno un anno fa ha comprato casa proprio in via Agricoltori: “Ho acquistato un appartamento a marzo, il comune mi ha dato la residenza, mi è stata attivata la corrente elettrica. Ora veniamo a sapere che la mia casa è inagibile e va abbattuta. Nessuno è disposto a darci in affitto un appartamento in cui vivere, perché viviamo con 300 euro al mese e non possiamo permetterci nulla. La verità è che il comune ci ha truffati, costringendoci a finire in mezzo a una strada”.

Dopo l’assedio in comune delle famiglie colpite dall’ordinanza, l’amministrazione comunale ha annunciato che aiuterà con un sostegno i nuclei familiari, in attesa della ricerca di una nuova abitazione, ma di non avere al momento strutture permanenti nelle quali poterle ospitare. Un’apertura che però non ha trovato riscontro nelle parole di un’altra abitante del quartiere, che ha minacciato anche gesti disperati: “Non so che farmene io del contributo del comune, anche perché a noi hanno detto di non poter fare nulla – ha spiegato -. Io abito da sola e se perdo questa casa perdo tutto”.

Nuove tensioni