Marijuana e hashish occultati in un sottoscala di un appartamento a San Giuseppe Vesuviano. Il Gip del tribunale di Nola ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dal Pm: Antonio Prisco viene così scagionato.

L’uomo, un commerciante di abbigliamento di San Giuseppe Vesuviano, era in regime di arresti domiciliari dallo scorso lunedì 30 luglio, dopo il fermo effettuato dai carabinieri di Torre Annunziata, in quanto ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione domiciliare, in un armadio nello scantinato, i militari hanno rinvenuto 14 panetti di hashish del peso complessivo di 1 kg e 400grammi, 4 involucri di marijuana del peso complessivo di 430 grammi, 2 bilancini elettronici, 685 euro in contante e un rotolo di cellophane per la realizzazione delle “palline”.

Nel corso delle indagini preliminari, però, a Prisco, difeso dall’avvocato Luigi Amoruso del foro di Torre Annunziata, gli è stata disposta la scarcerazione per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Secondo l’uomo, infatti, ad usufruire della cantina in questione sarebbe il figlio.

Da ricostruire, quindi, la dinamica secondo cui la droga sarebbe arrivata nell’armadio dello scantinato. Saranno in futuro gli inquirenti a stabilire se il materiale rinvenuto dai carabinieri sia stato messo lì dal figlio o da altri soggetti.

l'arresto