C’è anche un 40enne di Torre Annunziata, affiliato al clan Gionta, tra le 15 persone arrestate in tutta Italia dalla guardia di finanza di Trento.

L'operazione, denominata 'Carthago', è scattata alle prime luci dell'alba. Le indagini sono state condotte dalla Dda di Trento e portate a termine dalle unità speciali antidroga del Gico della guardia di finanza di Trento In esecuzione delle misure di custodia cautelare in carcere sono stati catturati, in Italia, tre marocchini, dimoranti a Santeramo in Colle, provincia di Bari, e Boltiere, provincia di Bergamo, e uno proprio di Torre Annunziata, legato alla cosca dei valentini.

Trento e condotte dalle unità speciali antidroga del Gico della Guardia di Finanza di Trento. Secondo gli investigatori, la vasta rete di narcotraffico si estendeva in Marocco, passando per la Spagna, la Svizzera e l'Olanda fino ad arrivare in Italia. Sono stati cosi individuati due sodalizi criminali composti, prevalentemente, da persone di origine maghrebina ed italiana, stabilmente radicati in Trentino-Alto Adige, Lombardia, Basilicata, Campania e Puglia, che si ripartivano i locali mercati dello spaccio.

Quello localizzato in Basilicata e Puglia era composto da esponenti della malavita di Cerignola appartenente alla cosiddetta "quarta mafia foggiana", che secondo gli investigatori era in accordo con gli esponenti del clan camorristico Gionta di Torre Annunziata. Venivano così importate ingenti quantità di hashish e cocaina direttamente dai luoghi di produzione in Marocco e Spagna, per poi destinarli alla distribuzione sul territorio nazionale, compresa la provincia di Trento, "mercato", quest'ultimo, di cui si prendeva cura personalmente uno dei principali esponenti dell'organizzazione criminale. 

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