Ben 31 ordinanze di custodia cautelare (27 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) sono state eseguite questa mattina nella Piana del Sele, nel Salernitano, nell'ambito di un'operazione antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno che ha permesso di smantellare due sodalizi criminali.

I reati contestati sono di associazione per delinquere finalizzata all'acquisto, detenzione, messa in vendita, trasporto, offerta, consegna, distribuzione e commercializzazione di rilevanti quantità di sostanze stupefacenti, in particolare di cocaina, marijuana ed hashish.

Tra i coinvolti anche due persone di Torre Annunziata. Si tratta di Francesco Menzione Giordano, 58 anni, e Giuseppe Morello, 45 anni.

Le indagini, condotte dal 2018 dai carabinieri della compagnia di Eboli, guidati dal capitano Emanuele Tanzilli, hanno permesso di porre fine ad un fiorente traffico di stupefacenti condotto dai due distinti gruppi criminali facente capo alla famiglia D'Alterio ed alla famiglia di Cosimo Dianese nei territori comunali di Campagna ed Eboli. Le due organizzazioni criminali si approvvigionavano delle sostanze stupefacenti nel Napoletano e nella zona di Campolongo, nel Salernitano, mentre gli assuntori di sostanze stupefacenti, tutti maggiorenni, utilizzavano diverse piattaforme social (Facebook, Whatsapp ed Instagram) per contattare gli spacciatori e concordare il luogo, la quantità e l'orario per concretizzare la cessione della droga.

Nel corso delle indagini i militari dell'Arma hanno appurato che la famiglia Dianese, al fine di non perdere il controllo delle piazze di spaccio diverse volte ha effettuato azioni intimidatorie nei confronti dei possibili concorrenti. In particolare nel 2019 Cosimo Dianese si è reso responsabile dell'incendio doloso di quattro autovetture all'interno dell'auto rivendita di Eboli.

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