Due anfore greco romane di oltre 2300 anni fa torneranno alla luce.

La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha consegnato al Parco Archeologico di Pompei 2 anfore antiche, risalenti al III e al IV secolo a.C., sequestrate nel corso di una recente operazione di servizio. L’affidamento agli scavi di Pompei garantirà una più adeguata e idonea conservazione dei reperti archeologici, ancora integri e in perfetto stato, contribuendo all’arricchimento del patrimonio del sito di Pompei e consentendo, al tempo stesso, ai visitatori di godere di ulteriori beni storici del nostro Paese.

I reperti archeologici sono stati ritrovati a casa di un imprenditore di Torre del Greco, indagato dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per reati tributari. La scoperta avvenuta durante una perquisizione finalizzata a ricercare denaro e altri beni che potessero soddisfare le pretese erariali riguardanti un debito tributario di trecentomila euro a cui il citato contribuente si era fraudolentemente sottratto.

In particolare, in quell’occasione, le fiamme gialle, oltre a rinvenire denaro e oggetti preziosi, avevano scoperto, presso l’abitazione dell’indagato, le 2 anfore appartenenti all’era greco-romana, trafugate dal fondale marino e detenute in violazione del “Codice dei beni culturali”.

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