Duecento euro per dare in anticipo le risposte ai test di ammissione alla Parthenope di Napoli.

La Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari nei confronti di due persone. Si tratta di Giuseppe Iazzetta e Giorgio Andinolfi, ritenuti responsabili dei reati, in concorso tra loro, di istigazione alla corruzione e di accesso abusivo ad un sistema informatico.

Uno è impiegato in qualità di tecnico amministrativo presso la Segreteria del Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere dell’Univesrsità, l’altro che – dopo aver completato il corso di laurea presso la Parthenope - aveva svolto funzioni di ausilio e supporto presso la suddetta segreteria.

I due, approfittando delle loro posizioni lavorative, avrebbero posto in essere una serie di condotte criminose. Proponevano a vari studenti interessati a partecipare ai test di ingresso al corso di laurea magistrale in Scienze Motorie (che si sarebbero tenuti nell’ottobre 2019) di fornire loro, in anticipo, le risposte ai test medesimi. In cambio volevano 200 euro.

I due sono così entrati abusivamente nel sistema informatico dell’Università (specificamente, nel pc collocato all’interno del Dipartimento di Scienze Motorie) e hanno inoltre aperto le buste all’interno delle quali erano custoditi i test suddetti, che comunicavano agli studenti con le relative risposte esatte.

Le indagini sono partite dopo la denuncia del Rettore dell’Università Parthenope e si sono avvalse della costante collaborazione dell’Università. La polizia giudiziaria, nel corso delle investigazioni, ha provveduto ad acquisire il grave quadro indiziario a carico degli indagati anche mediante la puntuale analisi dei dispositivi informatici da questi utilizzati.


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