“Quello che è successo l’ho appreso dai giornali. So che mio padre sta male ed è sotto sedativi”. Poche frasi, quelle del figlio di Castaldo lasciate ai media nel pomeriggio. Il padre Giuseppe, il gioielliere che ieri ha ucciso ad Ercolano i due banditi che hanno provato a rapinarlo, è ancora sotto shock per l’accaduto.

Purtroppo il rammarico ed il rancore c’è perché sono state uccise due persone, non siamo animali. Io sono molto fedele e spero che Gesù perdoni i loro peccati perché vanno perdonati. Questa è la realtà di Napoli, non c’è lavoro. Non è piacevole fare le rapine a Napoli e portare la campata a casa”. Ha detto parlando dell’accaduto di ieri.

Infine ha concluso: “A me dispiace per le famiglie dei defunti però poteva capitare a mio padre e questa mattina stavamo piangendo lui. Io ho perso mamma 3 anni fa e so cosa significa non avere un genitore. Mio padre è morto insieme a loro perché penso che non si riprenderà mai più”.

Catturato l'ultimo complice

Le immagini prima della rapina

I provvedimenti

Le dichiarazioni

Funerali pubblici per i rapinatori

Autopsia eseguita

La bagarre politica

Buonajuto denuncia le minacce al gioielliere

I carabinieri acquisiscono il video

Borrelli: 'La scorta per Castaldo'

Le dichiarazioni choc dei parenti

Fissata l'autopsia

L'assemblea straordinaria del Pd

La ricerca del 'palo'

Le dichiarazioni di Castaldo

Il gioielliere è indagato

Le pistole giocattolo

Il post di Salvini

Gli insulti dei parenti delle vittime - il video

I nomi dei rapinatori

La dinamica

Uccisi due rapinatori