Dal comune più piccolo, Morterone in provincia di Lecco, con soli 27 elettori, al più grande, Roma con 2.359.250 aventi diritto, passando per Gragnano e Boscotrecase: sono oltre 12 milioni gli italiani chiamati alle urne domani e lunedì. E' la seconda volta nell'era Covid, dopo l'election day dello scorso anno.

Gli occhi sono puntati sulla sfida dei sindaci in sei capoluoghi di regione, Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste, ma sono in totale 1.192 i comuni al voto, ci sono poi le suppletive per due seggi alla Camera, a Siena e Roma, e le regionali in Calabria. In totale 12.147.040 gli elettori, distribuiti in 14.505 sezioni, tra loro 136.329 neomaggiorenni chiamati alle urne per la prima volta. E c'è un esercito di candidati, 2.855 per la carica di sindaco e 62.294 per il ruolo di consigliere comunale, ma guardando alle statistiche del ministero dell'Interno, si tratta per lo più di una corsa al maschile.

Bassa la partecipazione femminile. Sono meno di una su cinque le candidate sindaco: addirittura 25 su 145 nei 17 comuni capoluogo nelle regioni a statuto ordinario e 535 sui 2.855 (il 18,6% del totale) nei quasi 1.200 comuni al voto.

Alle 16 di oggi si sono insediati i seggi per l'apertura dei plichi e l'autenticazione delle schede per la votazione. Le operazioni di voto si terranno domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Mascherina, distanziamento, igienizzazione delle mani e areazione costante degli ambienti sono le prescrizioni per la sicurezza. Gli elettori dovranno togliere brevemente la mascherina per farsi identificare dai presidenti di seggio e dalle forze di polizia prima di entrare in cabina elettorale. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione di lunedì. Nei comuni interessati da più votazioni si partirà dallo scrutinio delle suppletive. In Calabria si parte delle regionali.

La vigilia a Boscotrecase

La vigilia a Gragnano

al voto