I commercianti di via Giovanni Della Rocca sul piede di guerra. Le risposte mediatiche dell’assessore ai lavori pubblici Luca Giordano e del sindaco Giuseppe Balzano non convincono gli esercenti della strada di Boscoreale oggetto dei lavori di riqualificazione, la cui conclusione è, sulla carta, prevista per giugno. Iniziati nello scorso mese di ottobre, i lavori sono giunti al secondo tratto, compreso tra l’incrocio con via del Popolo e l’intersezione con via Vargas, ed hanno subito una battuta d’arresto, come già previsto dai commercianti in una diffida protocollata quando ebbero inizio i lavori.

DIFFIDA E RISARCIMENTO. Gli imprenditori sono pronti a dare seguito alla diffida, già protocollata ad ottobre e firmata da oltre quaranta esercenti, al fine di ottenere il risarcimento dei danni loro provocati dallo svolgersi dei lavori. “Nel caso in cui, entro lunedì, i lavori non dovessero ripartire – spiega Bruno Cammarota, presidente dell’Associazione commercianti – daremo seguito alla nostra diffida e chiederemo il risarcimento dei danni, considerati i disagi economici determinati dalla lentezza dei lavori e dalla precaria situazione igienica del cantiere”. Nel frattempo, questa mattina, l’escavatore verde che campeggiava al centro della costruenda sede stradale è stato portato via ed il cantiere (vedi foto di copertina, del 14 aprile, senza le macchine), ora, è vuoto, in attesa delle “pietre provenienti dalla Sicilia”, la cui mancanza è stata addotta come motivazione dell’interruzione o, secondo gli amministratori, rallentamento dei lavori.

RICHIESTA DI INCONTRO. Per vederci chiaro e prima di dare seguito alla diffida, l’Associazione Commercianti Boscoreale ha protocollato ieri una richiesta d’incontro con l’amministrazione per capire gli effettivi motivi che ostano al prosieguo del progetto, alla quale non è stata data ancora risposta. Il timore di uno stop prolungato dei lavori è forte. “Nel nostro comune – chiosa ironicamente Franco Sorrentino, vice dell’associazione – se un’opera pubblica non dura almeno trent’anni, non è una vera opera”.

Inoltre, come evidenziato nella richiesta del summit, “il cantiere è in una situazione di pericolo con transenne divelte e accessi in zona non consentita, parcheggio selvaggio all’interno e marciapiedi con presenza costante di masserizie che impediscono il transito pedonale”. Accanto alla richiesta di chiarimenti, quindi, i commercianti richiedono la sicurezza il cantiere e la rimozione degli ostacoli non consentiti.

Ripresi i lavori

Le precisazioni di Giordano

Depositate le pietre

Balzano: 'Domani riparte il cantiere'

La protesta

'La piccola Venezia'

Giordano: 'Riprendono il 26'

La pulizia 'fai da te'

Balzano: 'Nessuna interruzioine'

'Temiamo lo stop'

Proseguono i lavori

I lavori bloccano il commercio