Questa mattina, in occasione della Domenica al Museo promossa dal Mibact con ingresso gratuito alle strutture museali di tutta Italia, l’Amministrazione Comunale ha accompagnato agli Scavi di Ercolano 40 migranti, provenienti da Ghana, Gambia, Mali e Nigeria e da altre nazioni asiatiche quali Bangladesh e Pakistan, ospitati presso il Cpt di Ercolano allestito presso l’ex Hotel Belvedere. Di concerto con la Cooperativa L’Impronta che gestisce la struttura, l’iniziativa è stata promossa dalla Commissione consiliare Politiche Sociali e ha visto la collaborazione dell’assessorato alle Pari Opportunità e della Commissione Cultura del Comune.

 «Ercolano è cultura e cultura è integrazione. Attraverso il nostro patrimonio archeologico, abbiamo fatto in modo di mettere in contatto le nostre origini con persone che vengono da luoghi molto lontani e vivono una situazione di disagio. Con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura,sono mesi che la città di Ercolano e la parola cultura vengono spesso citate insieme: è bello che questa volta questa parola venga utilizzata per segnare uno straordinario momento di integrazione con popoli diversi», così il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.

 «Il nostro obiettivo era realizzare un’iniziativa – dice l’assessore alle Pari Opportunità Claudia Improta - per abbattere le distanze con questi ragazzi che da qualche settimana vivono nel nostro territorio ed è stato senz’altro positivo averli condotti in un luogo-simbolo delle nostre origini e della nostra storia».

 «Da quando sono giunti in città, siamo in costante contatto con i migranti attraverso visite periodiche presso il centro di accoglienza – dice Colomba Formisano, presidente della Commissione Politiche Sociali e Sanità del Comune di Ercolano – L’input di visitare gli Scavi era partito proprio da alcuni di questi ragazzi, tra cui ci sono diversi laureati e un docente universitario».