Si è conclusa ieri l' assemblea pubblica straordinaria del Pd ad Ercolano per discutere con la cittadinanza di Sicurezza, Legalità e recrudescenza dei fenomeni di microcriminalità. Assemblea convocata dopo la rapina finita nel sangue in cui hanno perso la vita Bruno Petrone, di cinquantatre anni di Secondigliano, e Luigi Tedeschi (51), del rione Sanità. Entrambi sparati da Giuseppe Castaldo, il commerciate di preziosi che ha protetto la sua vita con una pistola.

A introdurre i lavori dell'assemblea, la senatrice Teresa Armato che ha spiegato: "Legalità e sicurezza sono le priorità del programma elettorale. L'episodio dei giorni scorsi mi ha sconvolto e addolorato. Un episodio che ha fatto luce su di una insufficiente risposta dello stato ai cittadini". Interessante l'input lanciato dal presidente del consiglio Luigi Simeone, che ha proposto un tavolo con i consiglieri regionale per capire come Ercolano possa riuscire ad attingere ai fondi sicurezza della Regione Campania.

Il Sindaco Ciro Bonajuto ha invece ribadito di aver sporto denuncia per le minacce fatte a Castaldo dai parenti di Petrone nel Video di 'Fan Page', e ha spiegato di essere in stretto contatto con la famiglia dell'uomo. Intanto cresce la mobilitazione in città. A breve sarà organizzata una manifestazione pubblica in favore del gioiellere.

Promotori dell'iniziativa il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto pure la scorta per l'uomo, e Gianni Simioli. «Dovrebbero essere mandati tra la galera e il confino i familiari dei due criminali che hanno aggredito il gioielliere a Ercolano. Quei due professionisti della rapina dovevano stare in galera e invece erano liberi di poter far del male alla brava gente. Insomma è il mondo alla rovescia. La vittima che deve fuggire e nascondersi e che dovrà essere protetta dalle forze dell'ordine e i familiari dei due criminali liberi di minacciare vendette di morte».