Strade ,vicoli  e piazze  dove per anni  storia e cultura si sono intrecciate troppe volte con la sanguinaria  guerra di camorra da cui a testa alta la città nè uscita ha combattendo e afferrando con le unghie la dignità perduta. In questa terra ancora scossa tante ancora le differenze, il comune alle falde del Vesuvio, infatti sembra essere nettamente diviso in due parti, e a finire troppo spesso nel dimenticato.  Lontana dalle stanze del palazzo di città di Corso Resina la zona nord del comune,  per questo motivo a far sentire nuovamente la loro voce stanchi di queste discriminazioni sono i residenti di Via Doglie, popolarissima zona  di Ercolano, avviliti dal ripetersi di furti che minano seriamente la sicurezza dell’intera area in questione.

Simbolo del degrado di questa in questo lembo di strada che spesso si trasforma in terra di nessuno la  piccola stazione della Circumvesuviana due file di binari paralleli ed un cartello: “Ercolano-Miglio d’Oro”. E’ scritta in quel nome,  tra il nero dello spray e il blu dell’insegna che a malapena si regge in piedi, l’ennesima grande beffa ercolanese. Un quadro desolante figlio dell’incuria di cittadini poco attenti ed amministrazione comunale spesso distratta, sul quale però pesano anche i tagli operati dai vertici della Circumvesuviana. Scendendo i ripidi scalini della stazione, da una parte c’è Via Doglie, strada quasi sempre oscurata dal nero dei lampioni spenti, mentre dall’altra c’è Via Emilio Bossa, piccolo fortino nel quale sono stipate le abitazioni di numerosi rappresentanti del clan Ascione Papale.

A soli pochi dalla stazione, poi, c’è l’ormai logoro scheletro della tanto sognata caserma dei carabinieri. L’edificio, mai completato poiché considerato abusivo dalla magistratura, rappresenta l’emblema di ciò che questa zona avrebbe potuto essere, ma non è. “Gli amministratori comunali che in periodo elettorale pascolavano nella zona quotidianamente- affermano i cittadini della zona-  ci hanno abbandonati a noi stessi . Abbiamo paura per i nostri figli e ci chiediamo quanto ancora dovremo subire la vergogna di una stazione ferroviaria dove a causa delle rapine frequenti è stata chiusa persino la biglietteria con notevoli disagi per l’utenza. Chiediamo l’immediato insediamento di un’unità mobile della Polizia Locale che almeno nelle ore di punta possa fungere da deterrente per teppisti e balordi di turno”.

C.C.