Proteste e malcontento ad Ercolano per le decisioni della Regione Campania in merito alle modalità di ripresa per la "fase 2" in pub, rosticcerie e ristoranti. Questa mattina, infatti, un gruppo formato da diversi titolari dei locali della città è sceso in strada, in via IV Novembre, per manifestare contro gli orari e le regole stabilite dal governatore De Luca. Il tutto, però, mantenendo le dovute distanze di sicurezza e proteggendosi con le mascherine.

Non soddisfa, infatti, l'ordinanza che consente l'apertura dei servizi di ristorazione dal 27 aprile al 3 maggio. I problemi maggiori, secondo gli esercenti, riguardano gli orari scelti (dalle 7 alle 14 per bar e pasticcerie e dalle 16 alle 22 per ristoranti e pub) e le modalità di prenotazione con l'obbligo di consegna a domicilio.

"Vogliamo avere gli stessi diritti di macellerie e alimentari che in questi mesi hanno proseguito il loro lavoro con i dovuti accorgimenti - ha dichiarato Luigi Parentato, titolare di una pizzeria -. La sanificazione dei locali sarebbe a nostre spese e gli orari stabiliti sono assurdi: pub e ristoranti andranno in tilt con le consegne a domicilio, mentre bar e pasticcerie difficilmente riceveranno chiamate per la consegna. Vogliamo lavorare senza restrizioni, ma nel rispetto delle regole: siamo un settore in crisi più degli altri in questo periodo".