Esplosioni in quantità di fuochi d’artificio e di potenti botti per salutare l’anno nuovo. Una girandola  fantasmagorica di esplosioni che, nonostante le lunghe e minuziose azioni di prevenzione  e sensibilizzazione  eseguite nelle scuole e i sequestri effettuati dalle forze dell’ordine, non hanno limitato di molto i danni provocati da questa antica e rischiosa tradizione di festeggiare con materiali esplodenti illegali. 

A San Giorgio a Cremano, quattro nuclei familiari sono stati costretti poco dopo l'una della mattina a lasciare temporaneamente le loro abitazioni per le verifiche di sicurezza  e di staticità per l'esplosione di una bomba carta nell'androne di un palazzo in via San Martino. L'ordigno ha provocato gravi danni al piano terra, facendo saltare vetri delle finestre e delle porte, ma solo per miracolo non ha colpito gli abitanti dello stabile. Le verifiche eseguite dagli specialisti artificieri della Polizia di Stato si sono protratte fino al primo pomeriggio.

Abbastanza pesante il bilancio dei danni a persone e cose nell’area campana che hanno segnato una impennata rispetto allo scorso anno, con 46 feriti di cui due colpiti da pallottole vaganti sparate dai soliti incoscienti. Come sempre mani, gambe e viso risultano le parti più colpite dagli scoppi e dalle ustioni, mentre per qualcuno si è anche resa necessaria una subamputazione alla mano sinistra alla seconda e terza falange. Dunque superlavoro, nella notte, per gli ospedali Cotugno, Santobono  e Pellegrini, soprattutto a causa dell’uso di fuochi illegali che determinano esplosioni di elevata potenza  e che procurano notevoli danni  e talvolta danno luogo anche alla perdita totale di arti, dell’udito e della vista.