Tragedia a Ercolano. Aurora, Sara e Samuel morti nell'esplosione di una fabbrica abusiva di fuochi d'artificio, due arresti. 

Gli arresti dei carabinieri riguardano Vincenzo D'Angelo, 31 anni, a cui la Procura e il gip di Napoli contestano i reati di omicidio volontario con dolo eventuale, fabbricazione di esplosivi non convenzionali e non riconosciuti di tipo pirotecnico e sfruttamento di manodopera in spregio alla normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per lui il giudice ha disposto il carcere. Domiciliari invece per Raffaele Boccia, 64 anni, indagato in concorso per i reati di fabbricazione di esplosivi non convenzionali e non riconosciuti di tipo pirotecnico.

I due ritenuti i gestori di fatto della fabbrica abusiva di fuochi di artificio di Ercolano, in provincia di Napoli, teatro, il 18 novembre 2024, della potente esplosione costata la morte di due gemelle di anni 26, Aurora e Sara Esposito, e di un ragazzo di anni 18, Samuel Tarciu, che lì lavoravano a nero.Le indagini sono state condotte sotto il coordinamento della DDA (procuratore aggiunto Ricci), dai carabinieri della tenenza di Ercolano, guidati dal comandante Gerardo Avolio. I militari, a distanza di otto giorni dall'esplosione, fermarono il 38enne Pasquale Punzo, per gli stessi reati contestati a D'Angelo; da allora è in carcere.

I botti inesplosi, trovati sul luogo della tragedia, sono risultati nella disponibilità una società pirotecnica di San Giuseppe Vesuviano, gestita di fatto da Raffaele Boccia, che ha li aveva venduti illecitamente agli altri due indagati senza peraltro registrarne i movimenti. Boccia avrebbe venduto, sempre ai due, elevati quantitativi di perclorato di potassio e polvere di alluminio, sapendo che questo materiale sarebbe stato utilizzato per la fabbricazione di esplosivi non convenzionali di tipo pirotecnico.

Detti materiali sono risultati nella disponibilità e ceduti da una pirotecnica di San Giuseppe Vesuviano risultata gestita di fatto anche da B.R. che ha illecitamente venduto, senza peraltro registrarne i movimenti, elevati quantitativi di perclorato di potassio e polvere di alluminio ai coindagati P.P. e D.V., essendo ben consapevole della loro illecita destinazione d'uso ovvero la fabbricazione di esplosivi non convenzionali di tipo pirotecnico. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

 

Sondaggio


Risultati


						

Puoi ricevere le notizie de loStrillone.tv direttamente su Whats App. Memorizza il numero 334.919.32.78 e inviaci il messaggio "OK Notizie"