“Oramai quello cittadino è, sempre più, un turismo mordi e fuggi. Queste ‘negligenze’, se così vogliamo chiamarle, non fanno altro che peggiorare le cose”. Il day after la pubblicazione del cartellone degli eventi estivi a Pompei è un coro unanime di critiche verso l’amministrazione e il tempismo nella stesura delle serate: avvenuta pochi giorni fa e pubblicizzata solo il 18.

Insomma, non è solo il sindaco della vicina Scafati, Pasquale Aliberti, a prendere di mira il suo omologo, Nando Uliano. Secondo Salvatore Perillo, imprenditore e consigliere di opposizione nell’assise pompeiana, la ricetta per ridare nuova linfa alla permanenza turistica in città è proprio “puntare sugli eventi”. Ma nel modo giusto. Occorre scegliere quelli di “spessore, per potersi rivolgere ad un pubblico più ampio e lavorare sulla programmazione affinché le agenzie e tour operator siano in grado di vendere i pacchetti turistici ai visitatori. Superando il primo punto, legato spesso, ma non sempre, ad una logica di budget, il tema dolente resta il tempismo. È impensabile un calendario estivo a metà agosto, ad estate finita”.

Non è l’unico. “Se spostassimo il cartellone a Natale? Saremmo in anticipo, penso”. Esorta con sarcasmo Gianluca Machetti, presidente di Confesercenti. “Forse, questa del cartellone, è una boutade estiva da riderci sotto l’ombrellone – continua – Sarebbe, invece, più opportuno darsi degli obbiettivi e capire come raggiungerli. Andare avanti senza programmazione, oltre a danneggiare i commercianti e gli operatori turistici, permette anche a qualcuno di ironizzare e svilire ancora di più il nome di Pompei”. Di qui la controproposta: “A settembre presenteremo la bozza degli eventi natalizi che intendiamo organizzare. Vedremo quanta disponibilità avremo dall’amministrazione nell’accoglierli”.

Infie, l’altra categoria penalizzata è quella degli albergatori che hanno necessità di presentare l’offerta turistica con largo anticipo. “Ad ottobre saremo a Rimini e a novembre a Londra. Entro fine anno anche a Cannes e negli USA”. Afferma Rosita Matrone, presidente ADAP, che sottolinea come: “Durante queste fiere internazionali dovremmo presentare l’offerta per il prossimo anno. La nostra città è una meta turistica, abbiamo bisogno di una programmazione in tempo, non una settimana prima per quella dopo. È mortificante questo cartellone”. Infine conclude: “Abbiamo bisogno di vendere l’immagine della città con momenti di spessore, non con questi spettacoli che preferisco non commentare”.


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Adami punta il dito contro Uliano

L'ironia di Aliberti