Per giorni ha combattuto in terapia intensiva. Poi il suo cuore si è fermato. È morto, ieri mattina, in un ospedale a Siena a 71 anni. Nella sua nuova vita il colonnello in pensione, Maurizio Colozza, era diventato sindaco di una comune della Toscana, eletto nel 2017 con una lista civica. Ma a Torre Annunziata verrà sempre ricordato per la sua lotta ai clan da comandante del reparto mobile dei carabinieri. Originario di Roma, nel 1994 era arrivato in Toscana e nalle provincia di Siena, al comando della compagnia dei carabinieri di Poggibonsi e successivamente nel 2004 era stato trasferito a Siena al comando del reparto operativo provinciale. Lascia la moglie Patrizia e tre figli, in tanti lo piangono a Torre Annunziata. Nella città che gli è grata per il suo impegno lo ricorda il giornalista Giovanni Taranto: "Come aveva sempre fatto di fronte alla criminalità organizzata, per tutta una vita, in uniforme da Carabiniere. Lui riuscì a battere i clan della camorra a Torre Annunziata. Ma nulla ha potuto contro il Covid. A mezzogiorno di oggi è stato sopraffatto, senza mai volersi arrendere, dopo quasi tre settimane in rianimazione. Il 23 marzo sera, i suoi ultimi messaggi per me: “Emo gas serale buono. Respiro abbastanza bene. Ti voglio un mondo di bene”. E io a lui. Nella notte lo avrebbero intubato. Poco tempo prima lo aveva preceduto, stessa sorte, il fratello Massimo, che il Covid se lo era beccato facendo il volontario per assistere i colpiti dalla pandemia. Carabiniere e uomo di immensa dignità, Maurizio Colozza, a Monticiano, vicino Siena, dove viveva da anni, era per tutti il Colonnello”.