85 indagati, di cui 84 dipendenti del Comune di Orta di Atella (CE) e un solo soggetto estraneo al pubblico impiego. Sono invece 24 i destinatari dell’ordinanza di misura cautelare emessa oggi dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha imposto ai dipendenti infedeli l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte al giorno (prima dell’inizio e alla fine del lavoro). Per tutti l’accusa è di truffa aggravata ai danni dell’ente locale: circa 85mila euro, invece, il danno stimato all’Erario.

Le indagini, svolte dai carabinieri della Stazione di Orta di Atella e della Compagnia di Marcianise, hanno scoperto solo l’ultimo caso di ‘fannulloni’ impiegati presso un Comune campano. Ad inchiodare i soggetti coinvolti nell’inchiesta le immagini della sorveglianza interna. Una telecamera installata in municipio ha svelato il facile ‘trucchetto’: in molti casi i dipendenti - alternandosi tra loro in gruppi di quattro o cinque persone – timbravano i cartellini, in ingresso e in uscita, anche per i colleghi assenti.

Ad usufruire del ‘trucchetto’ -  secondo quanto emerso dall’inchiesta - anche alcuni esponenti della polizia municipale, i quali si sarebbero avvalsi della collaborazione di un impiegato che marcava il cartellino al loro posto.