Dall’inizio della prossima settimana sono previste nuove riaperture in Italia con l’avvio della Fase 3. Lo prevede una bozza in fase di messato del nuovo Dpcm con le disposizioni per il contenimento del Coronavirus, che saranno in vigore fino al 14 luglio.

A partire da lunedì 15 giugno tornano gli sport di contatto a patto che sia "accertata la compatibilità con l'andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida. 

STOP DISCOTECHE E CROCIERE. Restano, invece, sospese fino al 14 luglio le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori" per cinema e concerti "in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

Stessa data di sospensione anche per i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. Sarà consentito solo l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta inoperosa.

RIAPERTE AREE GIOCO PER BIMBI. Sarà poi consentito anche l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia. E' consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre personr e abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblico.

CENTRI SCOMMESSE AL VIA. Riapriranno anche le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo possono essere svolte a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.