Per i familiari di Giuseppe Carpentieri, il genero del boss Valentino Gionta ferito nel corso di un agguato a Torre Annunziata, non c'è coronavirus che tenga. Per chi delle regole se ne è sempre infischiato, i divieti di accesso al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Boscotrecase sono stati vani.

Le porte chiuse della struttura ospedaliera non erano certo dovute ad un'assenza del servizio. Ma per loro non c'è ragione che tenga, tanto che non ci hanno pensato due volte e incuranti di tutto hanno forzato e danneggiato l'accesso al pronto soccorso, che da due mesi è stato convertito ad uso esclusivo di pazienti covid-19. 

L'uomo prima di essere trasferito in ambulanza al pronto soccorso dell'Ospedale Maresca di Torre del Greco, infatti, è stato trasporto a bordo di un'automobile nella struttura di Boscotrecase e quando i “soccorritori” si sono ritrovati le porte sbarrate, non hanno voluto sentire ragione, iniziando a sferrare calci contro la porta del pronto soccorso e danneggiando quello che si trovavano a portata di mano. Fino a quando un’ambulanza non ha trasferito il ferito presso il Marecsa. 

Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine che ora stanno acquisendo i filmati di videosorveglianza per ricostruire l'esatta dinamica anche di questo atto vandalico che poteva avere gravi ripercussioni. Per fortuna non vi è stato nessun contatto con l'area dove sono ricoverati i pazienti positivi al covid-19.

L'uscita anticipata

Le condizioni

La dinamica

Le parole del sindaco

la dinamica

Il raid