Dai motori alla moda il passo è breve se parliamo di “eccellenza”. 

È così, che, Ferrari, la celeberrima casa automobilistica italiana, si affaccia alla dimensione fashion, con l’intenzione di conquistare nuove fette di mercato.

Il brand, richiamando i concetti di storia, tradizione, artigianalità, tecnologia e, non ultima, estetica, fa da vettore per i futuri acquirenti che, già durante lo show, organizzato per l’occasione, hanno “afferrato” il potenziale della collezione.

Lasciando alle spalle la vecchia concezione di abiti-gadget, come cappellini, magliette, etc., il designer Rocco Iannone, scelto tra i più esperti creative directors, in accordo con il chief brand diversification officer, Nicola Boari, ha saputo dare forma alle idee del marchio “costruendo” capi di lusso che rispettano la mission e l’idea che “il cavallino” intende comunicare. 

Abiti gender fluid, come oggi impongono il mercato ed il periodo storico. Un non-genere e persino una non-stagionalità. Uomini e donne vestono gli stessi indumenti differenziandosi, spesso, soltanto per le calzature. Camicie e pantaloni divengono mezzi rievocativi; il rosso ed il giallo dei tessuti si alternano a micro fantasie composte da piccolissime ed iconiche automobili (per la verità sogni a quattro ruote). Non mancano, naturalmente il logo con la “F” e le shirt da uomo arricchite da stampe.

Il tutto è perfettamente in linea con le idee e le richieste del mercato. Una collezione inclusiva, fresca ma al contempo ricca di tradizione, grazie ai continui richiami ai valori della “Rossa”.

Uno stile “pop-contemporaneo” appaga la vista dei pochissimi invitati al défilé (tra i vip anche i piloti di F1 Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr.) trasmesso in diretta streaming per gli utenti collegati via web.

“Ferrari style” é dunque un vero e proprio progetto che prende vita attraverso la moda, con l’obiettivo di sperimentare e sperimentarsi attraverso l’eccellenza.