Arresti di imprenditori che gettano veleni nel Sarno e un'estate passata con una puzza insopportabile determinata dagli sversamenti illegali che hanno mandato in tilt il sistema di depurazione.

Da qui l'appello di "Acqua Sarnella", progetto di marketing etico che punta al disinquinamento del Sarno: "Il fiume è una catastrofe per l’intero territorio. Tutti i consigli comunali delle città che ricadono all’interno del bacino idrografico del Sarno facciano richiesta alla Regione Campania e al Governo dello stato di calamità naturale"

Nel frattempo continua l'inchiesta della Procura di Torre Annunziata nei confronti delle aziende che sversano illegalmente e dei ritardi sulla bonifica da parte delle amministrazioni pubbliche.
L'associazione si rivolge a tutti i sindaci delle città lungo il Sarno: "Sulla base della delibera del consiglio comunale di Scafati dello scorso 25 agosto, proposta dal consigliere comunale d’opposizione Michele Grimaldi e votata all’unanimità dall’intera assise, maggioranza e opposizione assieme, ci appelliamo alla sensibilità di tutti i consiglieri comunali, gli assessori ed i sindaci dei restanti 38 comuni attraversati dal fiume Sarno o dai suoi affluenti.

La questione fiume non può più essere ignorata o affrontata solo da una parte della politica e dalle associazioni che da anni si battono per il Sarno pulito. Le popolazioni che vivono in questi territori, inquinati da tutti i corsi d’acqua che si immettono nel Sarno, continuano ad essere esposte ad altissimi rischi per la salute. Anche le eccellenze, l’imprenditoria e l’economia sana di queste terre è a rischio.

Il fiume Sarno è un male comune. Per arrivare al disinquinamento abbiamo bisogno dell’aiuto e dello sforzo di tutti, senza bandiere e/o appartenenze politiche.

Ora è il momento dei fatti, della politica con la “P” maiuscola.
Tuteliamo il territorio e la salute pubblica, proteggiamo il futuro di queste terre, consegniamo ai nostri figli un territorio capace di ospitare le loro imprese future: disinquiniamo il Sarno!
La battaglia non è né rossa, né verde, né nera. Deve essere chiara e trasparente come l’acqua del Sarno che vogliamo".