Sono 32 le foci inquinate da più di 10 anni. E tra queste c’è anche la foce del fiume Sarno a Torre Annunziata. Oltre a questo, un prelievo su tre risultano oltre i limiti imposti dalla legge.

Mala depurazione e scarichi illegali restano il principale nemico del mare e delle acque interne italiane. A rivelarlo sono i dati del bilancio finale di Goletta Verde e Goletta dei laghi, le due campagne itineranti di Legambiente. Su un totale di 389 punti campionati in 18 regioni, in mare e in 34 laghi italiani, 1 punto ogni 3 è risultato oltre i limiti di legge. Le criticità maggiori sono state riscontrate a ridosso delle foci di fiumi, rii e canali, inquinati dagli scarichi fognari non depurati dai comuni dell'entroterra.

Goletta Verde e Goletta dei Laghi quest'anno hanno avuto come partner principali Conou e Novamont, e hanno impegnato un team di oltre 300 volontari e volontarie dei Circoli di Legambiente. Il monitoraggio ha preso in considerazione i punti individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta (200 segnalazioni raccolte). I parametri indagati sono microbiologici: presenza di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli. Su 263 campioni prelevati lungo le coste marine, 22 punti sono stati giudicati inquinati, mentre ben 70 punti sono risultati fortemente inquinati: complessivamente oltre i limiti di legge il 35% del totale, 1 punto inquinato ogni 81 km di costa. Il 50% dei punti monitorati dalla campagna (131 punti su 263) ha riguardato le foci di fiumi e canali. Delle 131 foci campionate, il 58% (76 su 131) è risultato oltre i limiti di legge.

L'associazione ambientalista ribadisce "l'urgenza di destinare più investimenti per efficientare la depurazione e completare la rete fognaria, a partire dall'utilizzo delle risorse europee del PNRR. Ancora oggi il 40% dei reflui fognari delle nostre città non è adeguatamente depurato. L'Unione Europea ha più volte ammonito l'Italia, avviando ben quattro procedure d'infrazione per il mancato adeguamento alla direttiva europea sui reflui. Sino ad ora le multe sono costate al nostro paese oltre 77 milioni di euro. L'80% del carico complessivo degli agglomerati in stato di infrazione proviene da 5 regioni: dalla Sicilia in primis (il 23%) ma anche da Lombardia (il 19%), Campania (il 17%), Calabria (l'11%) e Lazio (10%).