OTTAVIANO. E’ durato 20 minuti in ospedale, al “Maresca” di Torre del Greco, l’interrogatorio di convalida del fermo della mamma 39enne di Ottaviano che due giorni fa, in preda a un raptus, ha gettato giù dal balcone di casa della sorella il suo piccolo di appena 11 mesi: l’accusa è di tentato omicidio. Il pm Sergio Raimondi, della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha chiesto per la donna il carcere. Il gip Elena Conte convaliderà il fermo nelle prossime ore. L’esito pare scontato.

L’INTERROGATORIO. La donna, sotto tranquillanti, ha risposto quasi sbadigliando all’interrogatorio, piantonata in ospedale dai carabinieri. La 39enne, rimasta vedova e in cura dal 2001 presso il Centro di igiene mentale di Terzigno, ha ammesso le sue responsabilità: “E’ andato tutto bene per i primi 10 mesi, poi due giorni fa ho sentito delle voci dentro di me e ho commesso una follia. Ho un forte disagio coi bambini”, ha dichiarato la mamma di Ottaviano al giudice. In effetti, la donna nel 2001 ha già compiuto lo stesso folle gesto: a finire giù dal balcone fu l’altra sua bimba, all’epoca di soli 14 giorni, che le è stata poi sottratta dal giudice.

IL COMMENTO. L’avvocato della mamma, Marina Merenda, dopo l’interrogatorio ha sottolineato: “Questo è un dramma anche sociale purtroppo annunciato da tempo. La signora ha ammesso di avere problemi di salute. Ma negli anni non è mai stata assistita a dovere”.

LE CONDIZIONI DEL BIMBO. Il piccolo di soli 11 mesi, che ha riportato diverse fratture e un trauma cranico dopo il volo dal balcone, è tuttora ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale “Santobono” di Napoli. Le sue condizioni sarebbero, per fortuna, in leggera ripresa.

la decisione

La follia