Valentino Gionta era uno dei fornitori di droga del clan dell'Agro Nocerino Sarnese. Figura anche il nipote dello storico boss di Torre Annunziata tra le 56 persone arrestate questa mattina, a vario titolo dai carabinieri del Comando Provinciale di Salerno nell’operazione Delizia. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla detenzione di stupefacenti, ma anche alla detenzione abusiva di armi clandestine.

Il nome dell’operazione prende spunto dall’attività commerciale (‘delicous’) di proprietà del promotore del sodalizio crinale.

LE INDAGINI. Il provvedimento eseguito si basa sulle risultanze di un’articolata attività investigativa condotta su delega della Procura Distrettuale, a partire dal mese di settembre 2020, dalla Tenenza Carabinieri di Pagani (supportata dal Reparto Territoriale di Nocera Inferiore) nei confronti di un’organizzazione dedita al commercio, all’ingrosso e al dettaglio, di notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti (soprattutto cocaina, crack e hashish) sia nei comuni dell’Agro nocerinosarnese, che in numerosi altri comuni dalla provincia tra cui Cava de’ Tirreni, Amalfi, Battipaglia, Eboli ed altri minori.

La zona centrale delle operazioni era la casa di Giacomo De Risi, che era già stato colpito per reati dello stesso genere dagli arresti domiciliari. Le indagini su di lui hanno portato così alla scoperta di una vera e propria organizzazione.

IL RUOLO DEI GIONTA. Il clan Gionta di Torre Annunziata era uno dei fornitori principali fornitori di droga. In manette è finito Valentino, 39enne nipote dello storico boss della cosca oplontina. Coinvolti anche i suoi più streddi sodali.

Assieme al clan di Torre Annunziata anche il paganese Nicola Fiore, alias ‘o Pallin e appartenente al clan disciolto dei Contaldo, e Giuseppe D’Auria, nipote del noto Giuseppe alias ‘Peppe Saccone, ritenuto figura di grande rilievo della camorra dell’agro nocerino sarnese negli anni ’80 e referente areale della “Nuova Famiglia”, ucciso in un agguato camorristico il 25 giugno del ’90.

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