Gaffe da parte del comune di Cava de Tirreni, nel giorno dell’ultimo saluto a Gioacchino Mollo, l’oculista di Torre Annunziata ucciso in villa, lo scorso giovedì, dalla caduta di un pino secolare.

Il sindaco Vincenzo Servalli ha infatti indetto il lutto cittadino a poco meno di mezz’ora dai funerali (alle 15,04 per l'esattezza), che si sono appena svolti alla Santissima Trinità.

Il primo cittadino, tramite un comunicato stampa, si è così giustificato. “Ci scusiamo per il ritardo dovuto a motivi tecnici”. Poi ha aggiunto. “Con apposita ordinanza è stata disposta l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nei balconi della sede del Palazzo Comunale e il divieto di svolgere attività ludiche o ricreative che contrastino con la proclamazione del lutto, inoltre, si invitano i titolari di attività commerciali, le organizzazioni politiche, sociali e culturali, i concittadini tutti ad esprimere la loro partecipazione al lutto cittadino mediante la sospensione o comunque la limitazione delle attività, in segno di raccoglimento e rispetto, durante le esequie”.

IL SALUTO DELLA SORELLA.  Nel corso del funerale di Gioacchino Mollo ha parlato anche la sorella Anna, che ha espresso tutta la sua rabbia, mista a amarezza, per la tragica fine di suo fratello. “Anno 2015 un pino secolare era caduto in villa comunale. Anno 2020 non abbiamo imparato nulla.  La tua vita è stata soppressa e schiacciata in un attimo. Mio caro Jackie La chiamiamo fatalità, diamo la colpa alle raffiche di vento. Ma lo sappiamo tutti e lo sai anche tu. Tutte le persone con una coscienza e un senso di giustizia lo sanno. In questo immenso momento si parla di errore umani. Anzi di orrori. Ma io non ci riesco perché so che tuamavi la verità, perché eri nato per amare le persone e non eri capace di fare del male. Chiediamo giustizia perché avete cancellato una vita che per noi aveva un amore inestimabile. Ciao Jackie e salutaci papà. Il vento non potrà mai cancellare il tuo ricordo, rimarrai sempre nei nostri cuori. Ritroveremo il tuo sorriso nelle tue care figlie e sentiremo il tuo abbraccio, perché noi tutti sappiamo la verità. Addio”.

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Il cordoglio

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