Sono sempre più sul piede di guerra i genitori “pro scuole aperte” a Torre Annunziata. Questo pomeriggio nella Casa Comunale di via Provinciale Schiti si è tenuto un summit tra una delegazione di genitori e il sindaco Vincenzo Ascione.

Il primo cittadino è finito al centro delle polemiche dopo la sua decisione di chiudere gli istituti del territorio fino alla fine del mese. Una scelta determinata l’aumento dei contagi che si è avuto in città.

All’incontro hanno presenziato anche Anna Vitiello, neo assessore alla cultura e alla pubblica istruzione, Giovannina Cirillo, presidente della commissione preposta, e la consigliera Germaine Popolo.

LA RABBIA DEI GENITORI. “L’incontro non è stato soddisfacente”. A riferirlo è stata una delle mamme, che ha criticato il comportamento del sindaco Ascione. “E’ stato poco chiaro. Non aveva nemmeno i numeri alla mano e non sappiamo la ragione per la quale ha deciso di chiudere. E soprattutto non sappiamo se cambierà idea nel prossimo futuro. Se il dato è così allarmante, non si capisce il perché altre attività non essenziali rimangano aperte. Ritengo che così si scateni solo la rabbia di tanti genitori, che lasciano i figli a casa alla mercé della società”.

LA REAZIONE DEL SINDACO. Il primo cittadino di Torre Annunziata ha provato a difendersi affermando. “Le chiusure sono state adottate al fine di evitare che la Regione ci dichiari zona rossa. E’ chiaro che la situazione epidemiologica in città stia sfuggendo di mano. Basti pensare che abbiamo avuto altri 40 positivi su 150 tamponi. Voglio cercare di prevenire piuttosto che rincorrere il virus”.

Su eventuali riaperture, invece, ha dichiarato. “Se riusciamo a aumentare livello di sicurezza ben vengano. Ma in questo momento non ho garanzie –ha concluso Ascione- So bene che i contagi non siano avvenuti all’interno delle scuole, però questo è un modo che ho per intervenire e provare a fermare i focolai”.

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