Gestivano il business della droga con piazze di spaccio distribuite in tutto il napoletano. I carabinieri hanno arrestato 14 persone, ritenute responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Una di queste favorì la latitanza di un esponente di spicco del clan Orlando, egemone sul territorio di Marano di Napoli e Quarto.

Le indagini sono state coordinate dalla Dda di Napoli, in collaborazione con i carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare. Otto persone sono finite in carcere, 6 agli arresti domiciliari.

Ricostruite le 2 organizzazioni criminali dedite allo spaccio di droga sul territorio di Quarto e Napoli, in special modo nel quartiere di Fuorigrotta. Un “sistema” quello messo in atto dagli indagati, reso proficuo grazie all’utilizzo di utenze dedicate, abitazioni per il deposito e la custodia della droga, addetti alla preparazione delle dosi, pali, addetti alla vendita ed alla contabilità.

Il “business” della droga veniva realizzato seguendo prevalentemente 2 modus operandi: il primo fondato su una vendita statica dello stupefacente; il secondo, invece, basato su un canale dinamico. La vendita “statica” avveniva per mezzo di “piazze di spaccio” realizzate temporaneamente per la vendita dello stupefacente, in punti di maggior afflusso da parte dei giovani acquirenti (bar, pub, pizzerie, sale scommesse, piazze e, in alcuni casi, le abitazioni degli indagati) che consentiva ai vari pusher di aumentare il proprio volume di affari. Lo spaccio avveniva grazie anche all’aiuto di alcuni fiancheggiatori, che avevano il compito di avvisare i pusher in caso di controlli da parte delle Forze di Polizia. La vendita dinamica, invece, avveniva mediante appuntamenti concordati a mezzo telefono tra spacciatore e acquirente, rendendo difficile e imprevedibile l’individuazione del luogo dell’incontro.

Recuperati circa 2 kg di hashish, marijuana e cocaina e una piantagione di marijuana. Sei persone sono state colte in flagranza di reato. Colpiti dall’ordinanza anche gli autori di un furto avvenuto all’interno di un istituto scolastico del comune di Quarto.

I destinatari della custodia cautelare in carcere sono stati portati in carcere a Secondigliano.

Questi i nomi:

IN CARCERE
Bonezzi Ivan, cl.96
Carandente Nicola, cl.95
D'Ambrosio Biagio, cl.87
Granata Domenico, cl.92
Guerra Valerio Andrea, cl.91
Meola Antonietta, cl.76
Oriunto Attilio, cl.94 (favoreggiamento alla latitanza con l'aggravante finalità mafiosa)
Zasso Antonio, cl.83

AGLI ARRESTI DOMICILIARI
Cerrone Giuseppe, cl.90
Del Prete Martina, cl.98
Di Matteo Anna, cl.70
Famá Angelo, cl.98
Fiore Laura Lucia, cl.90
Ruqrbino Antonio, cl.83

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