Una gita fuori porta, sia essa un trekking fra i tortuosi sentieri di montagna o una due giorni tra i boschi in stile boy scout, può favorire il recupero delle forze fisiche e mentali, un calo dei normali livelli di stress e può regalare un’esperienza straordinaria.

Sia la passeggiata fra i sentieri di montagna che l’accampamento notturno tra i boschi sono considerate delle soluzioni ottimali e poco impegnative, per chi voglia assaporare tutto il bello del contatto diretto con la natura.

Si tratta spesso di itinerari semplici, alla portata di giovani coppie e di famiglie con dei ragazzi adolescenti. Il presupposto di queste gite fuori porta resta una perfetta organizzazione delle date, delle attività da fare e delle cose considerate indispensabili.

Ad esempio, se già scarseggia lo spazio libero nello zaino, non è sempre necessario portare tanta attrezzatura, come la bussola, l’altimetro o il barometro. Ad esempio, può bastare indossare uno degli orologi Apple in vendita da Euronics per una valutazione immediata della propria posizione e di tutti i parametri vitali.

Oltre allo smartwatch multifunzione, per una bella gita fuori porta serviranno sempre uno zaino capiente e un paio di scarpe da trekking, ma anche dei sacchi a pelo con i quali passare la notte all’esterno e delle potenti torce, da poter accendere quando dovesse calare la normale visibilità.

Con il contributo della guida odierna, si potrà facilmente rendere una gita fuori porta un’esperienza piacevole e da ricordare.

Le scarpe da trekking: il piacere di una passeggiata tra i boschi

Il primo errore da non commettere è il pensare che le amate sneaker, indossate tutti i giorni, vadano bene anche nelle lunghe passeggiate tra i boschi. Per affrontare un terreno spesso scivoloso, fortemente dissestato e con degli ostacoli, a volte facilmente evitabile e a volte poco visibili ad occhio nudo, è preferibile indossare delle scarpe adatte, progettate proprio per questa finalià.

Per non correre grossi rischi e godersi, in piena sicurezza, tutto il piacere di una camminata tra i boschi, conviene indossare, infatti, delle scarpe da trekking dalla punta rinforzata e dalla suola rialzata. Questi dettagli sapranno accrescere la resistenza generale agli urti con le rocce e con quei rami finiti sul sentiero.

Trattando delle scarpe da trekking, va detto che la scelta finale del modello dipenderà soprattutto dai livelli d’umidità e dal tipico clima stagionale. In parole povere, se la gita fuori porta si tiene nei mesi invernali, servirà una scarpa con isolamento termico, che sia rigida e con una buona protezione per le caviglie. Al contrario, quando si dovesse optare per una gita fuori porta durante l’estate, allora sarà sempre meglio virare su una scarpa da trekking leggera e con una buona traspirazione.

Lo zaino: l’accessorio per tenere al riparo le cose essenziali

Dopo aver selezionato accuratamente le scarpe da trekking, in base al clima stagionale e ai livelli d’umidità, è tempo di fare delle attente considerazioni su quale sia lo zaino da portarsi dietro. Nello specifico, lo zaino da trekking deve risultare capiente, pratico e impermeabile, senza causare alcun fastidio alla colonna vertebrale.

Uno zaino da trekking, abbastanza capiente per la classica attrezzatura da una notte fuori, presenta generalmente un volume compreso tra i 35 e i 45 litri, da poter distribuire fra varie tasche interne ed esterne. Inoltre, per non rischiare che il contenuto dello zaino da trekking si bagni, magari a causa di un acquazzone improvviso, bisogna valutare anche la presenza di una sacca antipioggia, da poter sfoderare velocemente all’occorrenza.

Purtroppo, c’è sempre una sezione che le sacche antipioggia non riescono a coprire, corrispondente allo schienale dello zaino. Pertanto, per proteggersi interamente dal freddo e dalla pioggia, chi sta camminando tra i sentieri di montagna potrebbe aver bisogno di un poncho antipioggia.


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