“C’è urgente bisogno di riorganizzare il sistema giustizia e di recuperare la fiducia dei cittadini. Non possiamo permetterci di perdere l’ultimo baluardo di democrazia”.

A dirlo è l’avvocato Anna Brancaccio, presidente dell’associazione Onlus “In Oltre” che questa mattina ha partecipato al flashmob dinanzi al tribunale di Torre Annunziata per denunciare l ostato di paralisi che sta affrontando la Giustizia a causa dell’emergenza coronavirus.

Se da un lato, infatti, la situazione sta lentamente tornando alla normalità, dall’altro non può dirsi lo stesso per i tribunali della Campania. “Abbiamo difficoltà a portare avanti le istanze dei nostri assistiti – ha continuato l’avvocato Brancaccio -. Il covid ha esasperato problemi che attanagliavano la Giustizia già prima dell’emergenza. Il problema è che noi siamo i principali interlocutori dei nostri assistiti. Dovremmo essere il punto di congiunzione, invece siamo costretti a fare i conti con un lavoro diverso e non più svolto nella nostra ‘seconda casa’, il tribunale”.

Ciò che lamentano gli avvocati è l’impossibilità a star dietro a numerose faccende che richiedono la presenza in tribunale. l’Iscrizione a ruolo, il ritiro di copie, notifiche di atti, controllo fascicoli, tutte operazioni che ora fanno a cazzotti con le restrizioni che da un lato mettono in sicurezza gli utenti da probabili contagi, dall’altro però mettono in stallo un intero sistema. “Per questo motivo – ha spiegato Anna Brancaccio – dalle circa 500 udienze giornaliere ora si è passati a 12 sedute al giorno, più o meno. Così non si può andare avanti, il flashmob di oggi va in questa direzione ed è un evento che riproporremo ciclicamente per continuare a mantenere alta l’attenzione”.

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Il flash mob