Un raggio di sole a Torre Annunziata. A regalarlo è la Givova Fiamma Torrese. Il sestetto caro al patron Giovanni Longobardi ha conquistato per il secondo anno di fila la qualificazione ai playoff per la promozione in A2 di pallavolo.

Grande soddisfazione per la compagine guidata dall’oplontina Adelaide Salerno. Sospinte dall’eterna capitan Dora Sollo, le oplontine hanno vinto contro ogni difficoltà.

Il prossimo 16 maggio, al PalaPittoni, arriverà l’Accademia Sant’Anna di Messina. Un traguardo davvero impossibile da pensare dopo tutti gli ostacoli affrontati.

Coach Salerno si aspettava di arrivare a giocarsi una possibilità così importante in una stagione così complicata?

“Mi sarei sorpresa se tutto fosse stato normale. Ma vista la situazione di pandemia che ci ha costretto a a stop e riprese, direi che abbiamo raggiunto un grandissimo traguardo”.

Anche la vostra squadra è stata colpita da vari casi di contagio, che hanno portato a rinviare tantissime partite. Come avete fatto a compattarvi in questo tour de force?

“E’ stata dura tornare in palestra con la previsione di dover giocare tante partite ravvicinate. Ma l’unione del gruppo ci ha aiutato a ritrovarci anche fisicamente”.

Una squadra esperta e che fa soprattutto divertire. Quanto dispiacere c'è nel non vedere il sempre più numeroso pubblico che accalcava il PalaPittoni?

“Ovviamente ci sono mancati tanto, però devo ammettere che non ci hanno mai lasciato soli. Ogni nostra gara che è stata trasmessa su Facebook ha avuto sempre più di 2000 persone di media come spettatori”.

Al momento siete la migliore espressione dello sport di squadra cittadino. E' questo un motivo di grande soddisfazione?

“Da donna attaccata alla mia terra natale è davvero un onore. Spero che lo sia anche per le istituzioni. Tutti i grandi risultati che abbiamo raggiunto finora li abbiamo raggiunti soltanto grazie ai nostri sacrifci”.

E’ stato comunque un anno complicato per voi sempre vicini ai giovani. Che messaggio si sente di mandare loro?

“Dico sempre di essere felici e di non mollare. Perché siamo fortunati”.

Foto Nunzio Iovene Il Cigno @rt