“Nessuno è profeta in patria” recita un detto popolare, e così lo è stato per molti giocatori che hanno trovato la propria patria calcistica in Premier League, entrando nella storia del calcio inglese.

 

Certo, tra i migliori marcatori italiani della Premier League c’è chi ha raggiunto risultati eccellenti anche nel nostro calcio, ma non mancano esempi di calciatori che, per sfortuna, sottovalutazione o incomprensioni varie, hanno trovato la propria casa nel massimo campionato inglese. E alcuni di questi hanno vestito anche la maglia azzurra del Napoli.

 

Il miglior marcatore italiano della Premier League è appunto un giocatore che ha toccato l’apice della sua carriera in Inghilterra, al West Ham: Paolo Di Canio. L’attaccante romano è il miglior realizzatore italiano del campionato inglese, con 67 gol in 190 presenze: un bottino niente male per un giocatore dalla tecnica sopraffina e dal forte temperamento. Con gli Hammers vince la Coppa Intertoto, ma si rende protagonista di un episodio passato alla storia quando, accorgendosi che il portiere avversario è a terra, ferma il gioco invece di calciare in porta. Per questo, il “controverso” Paolo di Canio viene premiato con il FIFA Fair Play Award.

 

Al secondo posto troviamo Gianfranco Zola, uno dei talenti più brillanti del calcio italiano degli ultimi 30 anni. Zola è al Napoli quando in squadra c’è Maradona il quale, lasciata la squadra, consiglia ai dirigenti partenopei di puntare su di lui per sostituirlo. Dopo gli anni al Napoli e al Parma, abbandonata l'Italia, il ragazzo di Oliena approda in Premier e diventa una leggenda al Chelsea, squadra neocampione d'Europa e, secondo le quote della Premier League dei bookmaker principali, tra le favorite alla vittoria del campionato 2021-2022.

 

Al Chelsea, Zola diventa un simbolo e dà il meglio di sé: i tifosi lo adorano e lo soprannominano Magic Box, apprezzandone non solo le straordinarie qualità calcistiche, ma anche la sua correttezza. In 229 presenze, Zola segna la bellezza di 58 gol e porta a casa trofei importanti: una Coppa delle Coppe, due Coppe d’Inghilterra, una Coppa di Lega, una Charity Shield, una Supercoppa UEFA.

 

Al terzo posto di questa classifica troviamo un giramondo del calcio, un fantasista dalle ottime qualità che ha ottenuto meno di quanto il suo talento facesse presagire: Benny Carbone. In Italia, ha giocato tra gli altri per il Napoli, stagione 1994/95, prima di passare all’Inter: oltremanica, invece, ha giocato per le maglie di Sheffield Wednesday, Aston Villa, Bradford City, Derby County, Middlesbrough, totalizzando 176 presenze e 36 gol e ritagliandosi molte soddisfazioni, tra cui quella di aver fatto tremare le gambe allo United con la maglia dello Sheffield il lontano 18 dicembre 1997.

 

 

 

 

 

Quarto posto per Fabrizio Ravanelli, protagonista con la Juventus di Lippi degli anni ‘90. Nel 1996, “Penna Bianca” lascia la Serie A per approdare al Middlesbrough, esordendo con una tripletta, giusto per far capire di che pasta è fatto. Resta in Premier una sola stagione, poi riprende a girovagare (Marsiglia, Lazio) per poi tornare in Inghilterra nel 2001, a 33 anni.

 

In 63 presenze nella massima serie inglese, Ravanelli sigla 25 gol.

 

Suo compagno d’attacco nella Juve di Lippi, attaccante tra i più forti della storia del calcio italiano, giocatore moderno e intelligente, anche Gianluca Vialli ha lasciato il segno nella Premier League, al Chelsea. Prima come calciatore, poi come allenatore-giocatore, Vialli segna 21 reti in 58 presenze. Adesso, l’ex attaccante di Sampdoria, Juventus e Chelsea riveste un ruolo di spicco nello staff dell’Italia campione d’Europa.

 

Promessa mai mantenuta del tutto, Mario Balotelli occupa la sesta posizione di questa classifica. Tra Manchester City, con cui vince la Premier League nel 2012, e Liverpool Balotelli va in rete 21 volte in 70 presenze. A lui i tifosi del City dedicano persino un coro divertente, ma l’amore non esplode mai del tutto. Ora Balotelli gioca in Turchia, all’Adana Demirspor, e la sensazione è quella di un grande, enorme talento sprecato.

 

Concludiamo questa classifica con un giocatore che, al contrario di Balotelli, ha spremuto fino all’ultima goccia tutte le sue qualità: Big Mac Massimo Maccarone, bomber di provincia, nell’estate 2002 passa al Middlesbrough dopo due ottime stagioni all’Empoli. Con la maglia del Boro vince una Coppa di Lega, accumula 81 presenze e segna 18 gol. Un’esperienza importante che l’attaccante si porta dietro con piacere fino alla fine della lunga, validissima carriera.