Il mare di Torre Annunziata è fortemente inquinato. A dirlo è Goletta Verde che boccia tutto il litorale vesuviano.

Le analisi, effettuate con Legambiente, sono state effettuate a seguito del prelievo del 26 giugno scorso, alla foce del fiume Sarno.

Un dato già risaputo, viste le condizioni in cui versa la zona, ancora sotto la lente d’ingrandimento anche a seguito delle voci che circolano sulla seconda foce. In realtà, però, su trentuno punti monitorati, ben venti presentano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare rifiuti di ogni tipo.

Il sistema di monitoraggio effettua to da Goletta Verde, pur non sostituendosi ai controlli ufficiali, punta ad accendere un riflettore sulle criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali. Anche quest’anno la fotografia scattata da Goletta Verde ci restituisce un'istantanea a tinte fosche per molte aree della costa campana. Parliamo non a caso di malati cronici, situazioni critiche che vengono segnalate da anni, ma per le quali ancora molte sono le cose da fare.

Ogni anno Goletta Verde racconta della bellezza e dell’inferno e delle grandi contraddizioni di questa regione. Non va meglio, peraltro, sul fronte dell'informazione ai cittadini. La cartellonistica informativa, obbligatoria da anni per i comuni e che dovrebbe avere la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, è praticamente assente: i tecnici di Goletta Verde che hanno avvistato in Campania soltanto un cartello rispetto ai 31 punti analizzati (alla foce del fiume Picentino, punto dove insisteva anche il cartello di divieto di balneazione).  A questa già complessa situazione si aggiunge, inoltre, anche il degrado e la presenza di rifiuti - da plastica a materiali ingombranti - riscontrati in oltre il 90% dei punti monitorati lungo la costa campana.