Prosegue l’impegno di GORI per il risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno, nell’ambito di un fitto programma di interventi volti al progressivo superamento dell’emergenza ambientale che interessa il corso d’acqua e i suoi affluenti. È stato pubblicato, infatti, il bando di gara per i lavori di completamento della rete fognaria nel centro cittadino di Boscoreale: un’opera di cui GORI è soggetto attuatore, finanziata dalla Regione Campania per 6,8 milioni di euro, che consentirà il collettamento dei reflui della zona Centro al depuratore di Foce Sarno. Quest’opera, unitamente ai lavori in corso in località Passanti, sempre a cura di GORI, completerà lo schema fognario comunale, e si inserisce nell’ambito del più ampio protocollo di intesa siglato tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e GORI per il completamento degli interventi fognario-depurativi nel bacino idrografico del fiume Sarno.

GORI è al lavoro per realizzare sui territori una serie di opere strategiche per il disinquinamento del fiume Sarno e dell’intero golfo di Napoli, grazie anche alla proficua sinergia con Regione Campania ed Ente Idrico Campano” sottolinea il Presidente di GORI, Sabino De Blasi – Intendiamo proseguire questa nostra attività nel pieno rispetto dei cronoprogrammi, mettendo in campo tutti gli sforzi necessari ed interloquendo costantemente con le amministrazioni comunali, al fine di portare avanti un dialogo costruttivo, fatto di progettualità condivise ed obiettivi raggiunti”.

Del protocollo di intesa per il disinquinamento del fiume Sarno fanno parte anche altri due interventi particolarmente significativi, che nei giorni scorsi hanno avuto il via libera da parte dell’Ente Idrico Campano, e che vedranno GORI come soggetto attuatore. Il primo intervento riguarda l'adeguamento del depuratore di Scafati, per un investimento pari a 400.000 euro. Il secondo intervento, invece, prevede il risanamento e la messa in esercizio del sistema di collettori a servizio delle reti fognarie dei comuni di Angri, Pagani, Nocera Inferiore, San Marzano sul Sarno e Sant’Egidio del Monte Albino, per un importo di 2.000.000 di euro.