Altro caso positivo a Gragnano, è il quinto paziente contagiato e accertato dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Lo ha confermato il sindaco di Gragnano Paolo Cimmino, a stretto contatto con il dipartimento Prevenzione dell’Asl Napoli 3 Sud.

Si tratta di un paziente già in quarantena perché familiare congiunto di un altro paziente colpito dal Covid-19. In giornata sono anche stati recapitati al primo cittadino gli esiti di altri 4 tamponi, risultati tutti negativi per cui i quattro nuclei familiari interessati concludono il periodo di quarantena obbligatoria.

I NUMERI. Il bilancio è quindi di 5 casi accertati, dei quali uno domiciliato a Napoli. Altri 11 casi sospetti sono in attesa di esecuzione di tampone, 27 sono in isolamento perché venuti a contatto con pazienti positivi, altri 38 in isolamento con sorveglianza attiva e 62 autodenunciati.

LE REAZIONI. “Occorre iniziare a mettere in campo misure di sostegno alle famiglie, alle nostre attività commerciali, ai tanti costretti a restare a casa senza la possibilità di lavorare e percepire stipendi”. Lo ha spiegato il consigliere comunale Patrizio Mascolo, il quale ha chiesto al sindaco Cimmino di “informare il consiglio comunale quanto prima sulle misure che si intendono adottare per far fronte a questo dilagare del numero dei contagiati e su quelle misure che eventualmente sono già state prese in esame ed adottate”. La speranza del consigliere è quella di aprire un tavolo permanente per valutare i suggerimenti e le “proposte di una opposizione che è ben consapevole delle difficoltà, specie di tipo economico, che oramai la cittadinanza inizia ad avvertire e che inevitabilmente sono destinate ad aumentare drasticamente anche alla luce dell’estensione delle restrizioni fino al prossimo 14 aprile, come stabilito dal Presidente della Regione. Abbiamo elaborato una serie di iniziative e proposte che vorremmo valutare di concerto con la maggioranza. Non possiamo limitarci ad inseguire le disposizioni del governo. Ci auspichiamo una sensibilità maggiore ed un pieno coinvolgimento per valutare insieme come affrontare il presente, ma soprattutto il post-emergenza. Non facciamoci trovare impreparati”.