C’eravamo tanto amati. Qualcosa deve essere cambiato nella mente di Nello D’auria. Il vicesindaco di Gragnano ha lasciato il suo incarico. Ha protocollato le sue dimissioni e ha lasciato tutti di stucco. Sindaco in primis.

A 6 mesi dalle urne la città della pasta si trova a dover fare i conti con una querelle politica delicata e non priva di insidie. Dopo il rinnovo della promessa d’amore espressa nei confronti di Paolo Cimmino solo qualche mese fa proprio dal gruppo fondato dallo stesso D’Auria, ma tramite le parole di Francesco Scala, il colpo di scena.

Questa mattina si è tenuta una riunione per capire come reagire allo scossone delle dimissioni del numero due dell’amministrazione comunale di Gragnano. In un momento di crisi come quello in cui si trova il comune, con l’emergenza covid ancora in atto, con manifestazioni d’interesse che potrebbero rilanciare l’economia del paese (ultima fra queste quella legata all’ex carcere di Gragnano), D’Auria ha deciso di fare un passo indietro. Dietro al suo gesto, la volontà di candidarsi per lo scranno più alto.

Il sindaco Paolo Cimmino si trova così a dover riportare il sereno. Lo farà con la convinzione di voler puntare al secondo mandato, con o senza uno dei gruppi più prolifici della sua squadra. Ben tre i consiglieri eletti nel gruppo.

A sei mesi dalle elezioni, la campagna elettorale a Gragnano può dirsi iniziata.