Un dolore insopportabile. Una morte improvvisa che ha lasciato sotto choc un’intera comunità. Gragnano non riesce a darsi pace per la morte di Alfonso Porpora, lo chef di 40 anni rimasto vittima di un tragico incidente stradale due giorni fa sulla Strada Statale 268 del Vesuvio.

Una strada che faceva ogni giorno per andare a lavoro all’interporto di Nola. I suoi colleghi del Pasta Bar Leonessa lo aspettavano. Giovedì scorso la sua moto, una Honda X-Adv si è scontrata con un'auto. Lo chef è morto sul colpo. Il conducente dell’autovettura rimasta coinvolta nell’impatto è indagato per omicidio stradale.

Eseguita l’autopsia sul corpo del cuoco, all'obitorio di Sarno. Così è stato dato il via libera ai funerali che si svolgeranno alla Chiesa del Carmine lunedì 27 settembre alle 10.30. Una tragedia che ha scosso un’intera città, capitata in uno dei periodi più felici per lo chef che godeva di gradi risultati professionali ed era in attesa di un altro figlio.

Tanti ancora sotto choc per l’executive chef del PastaBar della Leonessa vittima di un incidente stradale. Tra i primi il suo maestro. Tocca all’amico Alois Vanlangenaeker, del San Pietro di Positano, interpretare i sentimenti di tanti suoi colleghi: “Siamo senza parole. Un ragazzo solare, un grande professionista”. Lo chef di Gragnano era ai suoi esordi, nel 2005, quando ha avuto l’opportunità di fare esperienza nella nota cucina della costiera amalfitana: “Abbiamo conosciuto Alfonso da giovanissimo e abbiamo condiviso tanto durante il suo percorso di crescita. Non riesco a capacitarmi non sia più con noi”. Tanti gli chef con cui aveva lavorato in Campania, ma anche fuori regione. Tra le sue esperienze anche la formazione in cucina dallo chef, Gianfranco Vissani, e nel ristorante a tre stelle Michelin St. Hubertus sulle Dolomiti. Poi la tragica fine su una statale dai numeri record per le vittime di incidenti.

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