“Prima di farsi sopraffare dal rammarico e dallo sgomento sarebbe opportuno non oltrepassare i confini dell’etica e della correttezza istituzionale, rispettando le regole. Ci sembra veramente troppo che concorsi per la selezioni di due figure, che hanno subito ritardi per incomprensibili motivazioni giustificati solo in parte dal covid, vengano banditi l’uno a ridosso dell’altro, a pochi giorni dalla data del voto”.

Nello D’Auria commenta così lo stallo sulla sospensione del concorso per l’assunzione di due figure professionali da assumere al comune di Gragnano. A pochi giorni dal voto, il clima tra l’ex vicesindaco e il sindaco uscente Cimmino si va infuocando giorno dopo giorno.

Una polemica che ha investito anche l’uso dei social. Nello D’Auria ha spesso rinfacciato al primo cittadino “la problematica dell’assenza di comunicazione, il sindaco lo sa benissimo. Poi, visto che il sindaco parla di “par condicio” sarebbe il caso che, lui in prima persona e i suoi "consiglieri" in seconda battuta, studiassero bene le norme in materia. Utilizzare canali istituzionali per pubblicizzare opere pubbliche e misure amministrative attuate, favorisce una disparità di trattamento e crea un imperdonabile intreccio con l'attività di propaganda elettorale”.

Secondo quanto stabilisce la legge, infatti, tutte le pubbliche amministrazioni, nel periodo che intercorre tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura delle operazioni di voto, non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale (legge 22 febbraio 2000, n. 28). Il divieto riguarda anche la comunicazione effettuata mediante l’utilizzo dei siti web e degli account istituzionali dei social media.

“E’ dall’inizio di questa campagna elettorale – ha proseguito D’Auria - che si utilizzano i canali per divulgare contenuti propagandistici, cancellando i limiti imposti dalla legge. Sinceramente poco importa, io continuo, come ho sempre fatto, a parlare ai cittadini. La precisazione è doverosa quando “dall'alto” cercano di impartire lezioni sull’etica comportamentale diffondendo informazioni distorte e mendaci”.