“Negli ultimi tempi ho più volte manifestato la mia crescente insofferenza verso un agire ostativo e un’organizzazione disorientata che hanno scalfito il mio entusiasmo e la mia determinazione. Ora è tempo di fermarsi per un po’ e ricaricare le batterie. Sarò sempre vicino alla mia città, d'altra parte non riuscirei a starne senza”.

L’ormai ex vicesindaco di Gragnano Nello D’Auria ha motivato così la scelta di fare un passo indietro rassegnando le sue dimissioni. Una decisione che ha sconquassato gli equilibri in consiglio, peraltro in vista delle prossime elezioni che si terranno in autunno. Con l’intenzione di puntare alla fascia tricolore.

Una lunga lettera affidata ai social, in cui d’Auria parla del suo rammarico per la consegna delle dimissioni, da vicesindaco e assessore. “Chi mi conosce sa che non è stata una scelta semplice – ha spiegato -. In questi anni ho trascurato la mia vita, il lavoro, gli amici, gli affetti e la famiglia, solo per svolgere col massimo impegno possibile il ruolo che i cittadini mi hanno conferito e che mi ha dato la possibilità di mettermi al servizio della mia città. Nel tempo molti hanno imparato a conoscermi ed io ho imparato ancor più a conoscere la mia città tra le sue meraviglie e le sue contraddizioni”.

D’Auria ha sottolineato che “era da tanti anni che Gragnano non viveva un intero quinquennio amministrativo. Questo è stato possibile anteponendo il bene del paese ad ogni altra cosa. Ringrazio chi mi ha accompagnato in questo percorso e ringrazio il sindaco Paolo Cimmino che con il ruolo di assessore mi ha permesso di dedicarmi ancor più attivamente alla vita amministrativa, nella quale mi sono calato con abnegazione e responsabilità. Abbiamo gettato le basi per uno sviluppo territoriale fondato sulla valorizzazione dell’enogastronomia della quale vado e andrò sempre fiero”.

Fino al momento in cui qualcosa si è “rotto” nel feeling che univa il vicesindaco con il resto dell’amministrazione comunale. Difficile, al momento capire, quale ingranaggio si sia rotto. Il tutto a distanza di pochi mesi dall’annuncio del gruppo da lui fondato, “Gragnano hub”, di sostenere la ricandidatura del sindaco. Un annuncio che probabilmente andrà ridiscusso nelle prossime ore, alla luce delle dimissioni del loro numero uno. D’Auria non lo dice, ma solo con la sua candidatura a sindaco può rendere giustificabile una simile mossa.

“Ho la grande e netta consapevolezza che con i cittadini in questi anni si sia creato un rapporto di fiducia e stima reciproca – ha concluso d’Auria - che mi ha fatto vivere senza risparmiarmi mai, per essere sempre disponibile e al servizio del mio paese”.

il caso