“Ho un cancro. Bisogna chiamarlo per quello che è, senza timori o reverenze. Lo sconfiggerò dimostrando che non bisogna averne paura, anche di fare prevenzione e di controllarsi sempre, con l’obiettivo di controllare sempre le brutte sorprese che ogni tanto la vita può riservarti. Se non mi fossi controllata, sarei morta”.

E’ il messaggio di Francesca, una giovane donna di Gragnano che negli ultimi mesi sta lottando contro un tumore. Quarant’anni a giugno, ha scoperto di avere un carcinoma al collo dell’utero che le ha strappato via uno dei suoi più grandi desideri, diventare mamma.

“Erano mesi in cui mi sottoponevo a controlli continui per vari dolori - ha spiegato Francesca -. Nonostante fosse tutto a posto avevo una brutta sensazione. Dolori, stanchezza e altro non mi permettevano di condurre una vita regolare”. Fu così che Francesca si recò in ospedale a Castellammare di Stabia. Fu lì che iniziò a scoprire cosa le stesse accadendo. “A dirmelo fu il mio ginecologo – ha ricordato – e sono rimasta qualche attimo in silenzio per cercare di metabolizzare la botta. Francesca hai un cancro, così mi disse. Era il 4 agosto scorso”.

A settembre inizia il percorso di Francesca al Policlinico Gemelli di Roma, un presidio di eccellenza per la cura del cancro. E’ stato necessario trasferirsi per un po’ nella capitale, a pochi metri dall’ospedale, per sottoporsi a radioterapia e chemioterapia. E ha scelto di ritrarsi in foto con tutte i segni di questa battaglia: “Ciò che si vede sul mio braccio è il Picc, un catetere venoso piuttosto lungo che dal braccio arriva fino alla grossa vena che conduce al cuore. Porterò questa foto nei ricordi, nel mio racconto a piccole dosi, lungo il mio percorso (che presto sarà condito anche da un libro, ndr)”.

Le belle notizie iniziano poi ad arrivare: l’operazione eseguita a gennaio per l’asportazione del tumore è andata bene. La massa nel frattempo si era ridotta con le cure. A crescere, invece, è stato l’ottimismo: “Nonostante sia comparso all’improvviso, i dottori sono intervenuti in tempo. Alle mie spalle mi sono lasciata le ansie e le paure che il cancro inevitabilmente ti porta – ma so che guarirò. Non solo per me stessa, ma anche per tutte quelle persone che hanno bisogno di forza e coraggio per superare la malattia. Ecco perché spero che il mio messaggio sia arrivato a quante più persone possibili – ha concluso Francesca -. Certo, non sono in grado di essere mamma in maniera naturale, ma non importa. Questo ospite indesiderato andrà via, quel che conta è che sono viva e in grado di raccontare a tutti quanto è importante la prevenzione. E se per caso, adesso, avete gli occhi lucidi regalatemi e regalatevi un sorriso”.


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