“Non volevamo uccidere Nicholas”. Sono queste le dichiarazioni spontanee di Maurizio Apicella e Ciro Di Lauro, accusati di aver ucciso a coltellate il 17enne nipote del boss Carfora domenica sera in via Vittorio Veneto a Gragnano.

Dopo gli interrogatori Valeria Campanile, gip del tribunale di Torre Annunziata, ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per la convalida del fermo dei due.

Nel frattempo, questa mattina presto, alle 5, sono stati celebrati i funerali del ragazzo. Tutte le strade di accesso e il perimetro del cimitero sono stati tenuti sotto osservazione dalle Forze dell'Ordine. 

la lettera dei parroci

i 4 arresti

le minacce prima dell'agguato

Gli arresti