Gragnano va in controtendenza sul dato regionale. Assegna il primato a Stefano Caldoro che in città ottiene un sonoro 50,7% mentre De Luca si ferma al 33,92 con i grillini che nella città della pasta sono staccati al 12,80%. Molto più indietro Salvatore Vozza con l’1,92% e Marco Esposito con lo 0,60%. Forza Italia è il primo partito col 27,7%, il Pd secondo con il 19,70%, i grillini terzi con l’11,50%. Il più votato a Gragnano è Armando Cesaro con 758 preferenze. Il figlio di Luigi Cesaro, fortemente sponsorizzato dall’ex presidente della provincia di Napoli, Antonio Pentangelo, ottiene quasi 40 preferenze in più del più votato del Pd, Gianluca Daniele che si attesta con 708 preferenze davanti a Mario Casillo. Ncd premia a Gragnano Pasquale Sommese con 586 voti, mentre Carmine Mocerino con 581 preferenze porta a casa il primato della lista Caldoro presidente. Lo stabiese Lorenzo Esposito, invece, è primo di Fratelli d’Italia con 120 preferenze. Ottima la prova a Gragnano di Alfonso Longobardi per la lista De Luca Presidente: 495 voti e primato in città. Domenico Elefante, finito con De Luca nell’elenco degli impresentabili è invece il più votato con 101 voti con Centro Democratico. La Ciarambino, invece, ottiene quasi 200 preferenze di lista, mentre Tonino Scala porta a casa 83 voti per Sinistra al lavoro.

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