Prove tecniche di intesa. Con un obiettivo davanti a tutto: una candidatura unica da contrapporre al sindaco uscente. Le elezioni sono ancora lontane, ma a Gragnano si respira già aria di campagna elettorale.

Dopo il benservito di Nello D’Auria da vicesindaco si sono scatenate voci sui prossimi possibili candidati a sindaco. Se sulla sponda del sindaco uscente Paolo Cimmino ancora si vive in uno stato di calma apparente, non si può dire lo stesso sulla sponda di centrodestra.

Patrizio Mascolo, leader dell’opposizione, ha già scaldato i motori da tempo e non vede l’ora di rituffarsi in campagna elettorale. Una voglia che ha intuito anche la consigliera regionale Annarita Patriarca (ed ex sindaco proprio di Gragnano). Nelle ultime settimane si sono avviati i contatti per realizzare uno degli obiettivi della consigliera: la creazione di un polo in grado di rappresentare la vera alternativa agli ultimi cinque anni di amministrazione.  

“Mi piacerebbe poter realizzare un’unione omogenea di centrodestra, attuando un ricambio generazionale in modo da avere energia giovane in più che abbia voglia di lasciare il segno in questa città – aveva spiegato alla nostra redazione la consigliera regionale Annarita Patriarca -. L’obiettivo è quello di avere una interlocuzione diretta con l’amministrazione per poter realizzare una sorta di interscambio affinché il mio ruolo in regione porti visibilità al comune da cui provengo e che ho avuto l’onore di amministrare”.

Forze omogenee auspicate anche dall’ex vicesindaco Nello D’Auria, che recentemente ha fatto nascere un nuovo movimento: Officina Futuro. Un laboratorio di idee con un unico comune denominatore: il bene e la crescita di Gragnano. La nascita di questo laboratorio può rappresentare sia la volontà di Nello d’Auria di candidarsi a sindaco, sia quello di cercare di contribuire al desiderio della consigliera regionale Patriarca alla realizzazione di un polo di centrodestra, assieme a Patrizio Mascolo. Quel che è certo è che dalla Regione vogliono un centrodestra compatto. Per farlo è necessario che D’Auria e Mascolo si “stringano la mano”.