Individuata una vera e propria discarica, costituita da sversamenti di rifiuti di ogni tipo. Una stagione con scarse piogge ha fatto retrocedere la fitta vegetazione riportando alla luce una unica immensa discarica che va dall’ingresso della Valle al borgo medievale di Castello. Dalle 8.30 alle 13.00 un gruppo di volontari ha effettuato il recupero di una parte dei rifiuti: depositi di amianto, pneumatici, pezzi di asfalto, materiale di risulta edile, carrozzeria di auto, televisori, cassette di plastica. I rifiuti sono stati raccolti tra rovi e fitta vegetazione, accumulati e poi tirati su a mano con l’ausilio di corde. Raccolti circa quindici sacchi neri di materiale indifferenziato, otto pneumatici, un monitor a tubo catodico e quattro carogne di ovini avvolte all’interno di sacchi di plastica. Allertati la polizia municipale e l’Asl, accorsi sul posto per accertamenti.

Il circolo Legambiente Woodwardia, associazione che, dal 2011, svolge attività di promozione e tutela della Valle dei Mulini, supportati dal comitato di cittadini ed associazioni “Gli Amici della Valle dei Mulini” ha organizzato diverse attività di pulizia e sensibilizzazione della cittadinanza. Nelle ultime due edizioni della campagna “Puliamo il Mondo” 2014 e 2015 a cui hanno partecipato centinaia di volontari, hanno messo in risalto, il patrimonio straordinario, dal punto di vista storico-archeologico e naturalistico per l’intero comprensorio, che la Valle dei Mulini può offrire.

“Siamo convinti – dichiarano gli associati in una nota stampa - che attraverso l’impegno di tutti si possa giungere alla riqualificazione del luogo. Una prova del fatto che questa nostra convinzione non sia un’utopia è ad esempio il progetto di restauro di uno degli antichi mulini, affidato in comodato d’uso al centro di cultura ‘Alfonso Maria Di Nola’. Tale progetto è attualmente in corso d’opera e vede la partecipazione attiva di numerosi cittadini volontari. Negli ultimi tempi abbiamo dunque partecipato al nascere di una volontà collettiva intenzionata a recuperare l’area ed il suo valore. Ciò premesso, considerata l’incredibile situazione degli sversamenti di rifiuti osservata oggi, considerata anche la presenza di almeno sette scarichi fognari provenienti dalle frazioni alte e che attualmente sversano nel torrente Vernotico, riteniamo che si è dinanzi ad una gravissima emergenza ambientale, di livello e portata nazionale. Con rammarico constatiamo che il nostro impegno per il recupero della Valle risulterà vano in assenza di una bonifica completa e permanente dell’area. Chiediamo pertanto l’intervento della Regione Campania e del Ministero dell’Ambiente al fine di risolvere tale problematica”. 

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