Un nome nuovo per superare le divergenze nel centro destra. E’ questo il retroscena che ha portato Patrizio Mascolo a tendere la mano al sindaco uscente Paolo Cimmino. Gragnano non è ancora entrata in campagna elettorale ma le sorprese non sono tardate ad arrivare fin da subito.

Dopo settimane di tira e molla tra le forze di centro destra, tenute insieme dalla consigliera regionale Annarita Patriarca, emergono nuovi particolari che arricchiscono lo scenario politico cittadino. Dalla Regione avrebbero voluto una “stretta di mano” tra l’ex vicesindaco Nello D’Auria (allora capogruppo di “Gragnano Hub” e ora a capo di un nuovo movimento denominato “Officina Futuro”) e il capogruppo dell’opposizione Patrizio Mascolo.

Nessuno dei due, però, si è manifestato disposto a fare un passo di lato per favorire una coalizione di grande peso per opporsi in maniera determinante nei confronti di Paolo Cimmino. Da qui il nuovo spunto dalla Regione per superare lo stato di crisi: un terzo nome in grado di andare oltre le divergenze e ricompattarsi.

Una scelta che però Patrizio Mascolo non avrebbe gradito. Da qui la scelta di provare il dialogo con la maggioranza. Resta da capire in quale ottica si collocano le forze in campo: nessun accenno a eventuali simboli di partito, piuttosto un gruppo di forze civiche in grado di realizzare una coalizione e sfidare il primo uomo sceso in campo a studiare da “sindaco” in questa prima fase di campagna elettorale: Nello D’Auria.