Un estraneo alla pubblica amministrazione seduto al tavolo istituzionale con la Gori. E' l'accusa che sei consiglieri, tre di maggioranza e tre di minoranza, fanno al sindaco di Gragnano Paolo Cimmino. A firmare la lettera sono Salvatore Castrignano, Luca De Riso, Mena Di Maio, Sara Elefante, Francesco Scala e Giovanni Sorrentino.

"Grazie ad un intervento in concerto con la Regione Campania e Gori, dovrebbero partire le attività di disinquinamento relative al bacino idrografico del fiume Vernotico - si legge nella lettera - Sulla pagina del Comune di Gragnano leggiamo che è stato istituito per questo progetto “il tavolo tecnico per discutere del completamento della rete fognaria nell’intero territorio comunale”. La politica non deve mai svilire i valori fondanti dell’etica e come da statuto morale deve essere promotrice delle istituzioni. Provvedimenti di interesse collettivo, così seri ed importanti impongono il coinvolgimento dei consiglieri comunali e non di terzi senza ruolo e senza titolo. In questi 5 anni abbiamo sempre cercato di tenere una condotta bipartisan che garantisse a tutte le parti politiche di poter esprimere la propria opinione e soprattutto di prendere parte ai momenti amministrativi decisivi per la città".

Il Vernotico, tema delicato per i gragnanesi, merita da anni una riqualificazione, insieme al sito d’interesse culturale come Valle dei Mulini. "Proprio adesso che, sembra esserci un punto di svolta, spunta la foto da campagna elettorale - continuano i sei consiglieri - Dopo mesi di silenzio e mancata partecipazione social, la pagina Facebook del Comune di Gragnano torna a vivere, sotto il caldo sole cocente di agosto e tra le prime avvisaglie di campagna elettorale.  
Coincidenza vuole che si torna anche a palare di città e Valle dei Mulini a qualche settimana dalle votazioni. Il tutto, nelle sedi comunali, con tanto di foto e in presenza di estranei. L’accaduto ci impone ad invitare pubblicamente il Sindaco Paolo Cimmino al rispetto dei ruoli e delle istituzioni. Ieri si è consumata una triste e mortificante pagina amministrativa per il nostro paese. Vogliamo sapere se stiamo davvero assistendo alla ridicolizzazione delle istituzioni o peggio ancora ad un tentativo di propaganda elettorale. Sarebbe veramente deludente scoprire che la persona estranea al consiglio comunale, alla giunta e alla pianta organica dovesse poi essere candidato in una delle liste a sostegno di Paolo Cimmino. Quali firmatari di questo documento - si conclude la lettera - siamo certi che il nostro sia solo un timore infondato e che la stima che da sempre nutriamo per il sindaco Paolo Cimmino possa restare tale, come l’amicizia che ci lega".


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