Torre Annunziata: la Polizia di Stato di Napoli sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari nei confronti di 8 persone, tutte  appartenenti di un agguerrito gruppo criminale, operativo a Napoli e Provincia, dedito a violente rapine in abitazione e rapine in danno di esercizi commerciali.

Le indagini, coordinate della Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Torre Annunziata, hanno condotto gli agenti della Squadra Mobile di Napoli ad accertare come i rapinatori, nel corso degli efferati assalti, non disdegnavano di usare violenza alle persone, asportando denaro e gioielli.

Il gruppo criminale, operativo in tutta la provincia, si è caratterizzato da un uso continuo della violenza esercitata nei confronti delle inermi vittime quasi sempre immobilizzate e percosse durante l'azione criminosa, oltre che costantemente minacciate con l'uso di armi da fuoco.

Nello specifico, a vario titolo, vengono contestate efferate e violente rapine in abitazione, con il materiale sequestro delle vittime, estorsioni, rapine ad esercizi commerciali e spaccio di quantitativi di sostanze stupefacenti. Particolarmente efferate due rapine in abitazione, consumate a Napoli.

I rapinatori, che hanno evidenziato anche il possesso di dettagliate informazioni sui luoghi e le persone da colpire, nel corso della prima rapina facevano ingresso nell'abitazione di un tabaccaio armati di pistola. Nella circostanza, dopo aver immobilizzato l'intera famiglia. i cui componenti venivano legati e chiusi in un bagno - i criminali asportavano monili in oro, denaro in contanti, 24 casse di sigarette e due autovetture di proprietà delle vittime. Nel corso della violenta rapina, i malfattori esplodevano anche un colpo di pistola nei confronti di una delle vittime, colpendola per fortuna solo di striscio alla tempia.

Dinamica pressoché identica si riscontra nel secondo episodio riconducibile allo stesso gruppo criminale, nel corso del quale i malviventi, dopo aver immobilizzato e imbavagliato le vittime, sotto la minaccia di un fucile a canne mozze, si impossessavano di numerosi gioielli, orologi e denaro contante.

Gli stessi destinatari delle misure cautelai sono ritenuti responsabili del furto di somme contanti contenute in apparecchi elettronici all'interno di una sala giochi di Portici, effettuato, dopo aver forzato la saracinesca del locale, nonché del furto di un cavallo purosangue di ingente valore, figlio del noto Varenne, sottratto ad un allevamento di Varcaturo.

A quest'ultimo fatto delittuoso si ricollega anche l'ulteriore contestazione del reato di estorsione, nella misura in cui il sodalizio criminale, a seguito del furto del purosangue, ha richiesto ed ottenuto dal legittimo proprietario una somma di danaro per la restituzione dell'animale.

L'efferatezza dei soggetti destinatari del provvedimento restrittivo si evince, peraltro, anche da quanto accaduto in occasione della rapina consumata presso un deposito di apparecchi elettronici a gioco, allorquando gli stessi, dopo aver percosso con inusitata violenza il custode dei locali con una spranga metallica, cagionandogli anche la frattura di un braccio, esplodevano numerosi colpi d'arma da fuoco nei confronti del personale, della Polizia di Stato intervenuto nella flagranza del reato.

Nella circostanza, il personale della Squadra Mobile intervenuto, riusciva ad arrestare uno dei componenti del gruppo criminale mentre nei giorni successivi venivano identificati gli ulteriori partecipanti al delitto.

I provvedimenti restrittivi sono stati notificati agli indagati dai poliziotti della Squadra Mobile di Napoli presso le Case circondariali ove alcuni di essi sono già detenuti per altra causa e presso i rispettivi luoghi di residenza.

I destinatari dei provvedimenti restrittivi in carcere sono: Renato Boccardi, 36 anni, già detenuto; Pasquale Amabile, 31 anni, già detenuto; Sabatino Ribelli, 24 anni; Alessia Quadretti, 24 anni; Gaetano Carrano, 23 anni, già detenuto; Antonio Pipolo, 21 anni, già detenuto. Agli arresti domiciliari, invece, Raffaele Napolitano, 65 anni. Un ultimo indagato risulta al momento irreperibile.

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