Quanto accaduto stanotte nella zona di Santa Lucia a Napoli, in seguito alla decisione di chiusura degli esercizi commerciali alle 23.00 ed alla presunta decisione di procedere ad un lockdown nella Regione Campania, ha provocato scontri fra facinorosi e Forze dell’Ordine ed ingenti danni alla città sia materiale che d’immagine.

“Più che di una manifestazione contro i preannunciati provvedimenti regionali – dichiara Annalisa Cimino, Segretario Generale del Siulp Napoli, Sindacato maggioritario di Polizia – è stato un mero pretesto per scagliarsi contro le Forze dell’Ordine che, teniamo a rammentare fanno sempre da cuscinetto tra i vari decisori politici subendone le conseguenze.” “Esprimo a nome mio e del SIULP che rappresento – continua la Cimino - piena solidarietà a tutti i colleghi che, nonostante le problematiche del difficile momento, che vede i vari comparti decimati da contagi da Covid-19, sono stati pronti ad intervenire anche richiamati in servizio, lasciando casa e affetti pur di svolgere con professionalità e dedizione la propria attività di gestione dell’Ordine Pubblico e della Sicurezza Pubblica in città. I colleghi, questa notte, si sono trovati a fronteggiare un vero e proprio attacco mirato che doveva e poteva essere previsto da chi ne ha il compito specifico, in considerazione delle voci che si ascoltavano sul territorio.”

“Pretendiamo dal Questore di Napoli – continua la Cimino – Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, che i colleghi lavorino sempre in piena sicurezza senza dover affrontare eventi come quelli avvenuti questa notte dove, evidentemente, qualcosa non ha funzionato.” “Napoli, come già scritto in occasione dell’insediamento del Questore Giuliano – conclude la Cimino - non è solo “polizia giudiziaria” bensì una “polveriera sociale” che non è esplosa prima solo per il precedente lockdown e, per garantire che i poliziotti partenopei lavorino in massima sicurezza, per svolgere nelle migliori condizioni la tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica in città, c’è innanzitutto bisogno di confronto interno tra i sindacati ed il datore di lavoro, cosa che, in questo momento, non sta avvenendo alla Questura di Napoli”. 

La replica

Le condanne

Il giorno dopo

Violenza ingiustificata