Sono tra gli oggetti preziosi più in crescita negli ultimi periodi, anche in virtù del fatto che i tradizionali asset di investimento sono quasi tutti in crisi e, di conseguenza, si cerca di orientarsi verso un qualcosa di alternativo.

Ovviamente quando si parla di investimento con riferimento a materie prime di valore, è subito all’oro che la mente vola: il bene rifugio per eccellenza in grado di essere una riserva di valore efficace. Si può tutt’al più pensare anche all’argento, ‘fratello’ meno nobile del prezioso metallo giallo.

Questa almeno è stata la tendenza fino a qualche tempo fa: perché negli ultimi periodi sempre più si assiste alla diffusione dei diamanti come metalli preziosi da acquistare anche ad uso investimento. Vediamo allora come scegliere.

Scegliere evitando rischi

Scegliere evitando rischi è un qualcosa di fondamentale visto che intorno alla compravendita di diamanti si registrano spesso truffe o comunque tentativi di frodi. Si parla di pietre preziose che seguono un preciso andamento sul mercato: quando si decide di acquistare quindi si può consultare la quotazione diamanti di quel dato momento storico.

Per valutare un diamante e per accertarsi della sua autenticità si segue una semplice regola, quella delle cosiddette quattro C: il Colore, la Caratura, il Taglio (in inglese, Cut) e la lucentezza (sempre in inglese, Clarity).

La regola delle quattro C

Per quanto riguarda il colore, si procede a classificare in base alle lettere dell’alfabeto partendo dalla D (diamante incolore, molto raro) ed arrivando fino alla Z. La caratura è invece il parametro  che fornisce una indicazione sul peso del diamante: 1 carato corrisponde all’incirca ad 1/5 grammo.
Il taglio, cut, si riferisce alla forma in cui la gemma preziosa è stata tagliata: migliore sarà stato il lavoro del tagliatore e più il diamante apparirà bello dal di fuori. Infine la lucentezza, clarity, che va ad indicare la purezza di un diamante e la presenza in percentuale di inclusioni, come nel caso delle tracce di minerali. In sostanza si parla di un parametro che indica la percentuale di perfezione della gemma.

Un iter, quello delle quattro C, da sempre utilizzato per capire se un diamante è autentico oltre che per accertarne il valore esatto. In aggiunta, quando si compra un diamante, va ricordato di richiedere sempre il relativo certificato di autenticità.