Cresce e si afferma sempre di più l'originale formula musicale di Alessandro Orlandi, dove il sound rock-pop inglese degli anni ‘60 si fonde con il racconto dei nostri giorni.

Ne è prova l’ennesimo premio vinto. Dopo il successo per altri videoclip di altrettante canzoni Stilla di Stelle e Arabian Nights vincitori di prestigiosi premi internazionali come il California International shorts festival l’Oniros Film Awards annual e winter edition e l’ITSO (“The Joy of Expression”) al Magikalcharm Experimental Video & Film Festival, lo scorso 10 luglio a Palazzo Cariati a Napoli, il pluristrumentista e cantautore romano ha ritirato il primo premio come migliore animazione assegnato al video della canzone Il bambino e la balena bianca dalla giuria del Gulf of Naples Indipendent Film Festval, la rassegna partenopea dedicata al cinema d’autore indipendente.

Se da un lato continuano ad accumularsi i premi per le produzioni dei video delle canzoni, dall’altro l’Orlandi ha dato voce al suo spirito creativo. Protagoniste ancora una volta le atmosfere anni ’60 che magicamente intercettano i temi del nostro quotidiano: da questo magico incontro è nata una raccolta di brani che con il titolo di MYSTIC HADDOCK è atterrata, con distribuzione ART MEDIA MUSIC, su tutte le piattaforme musicali digitali a partire dal 15 maggio.

L’album coniuga con stile inconfondibile e raffinato, il passato (sound) e il presente (testi) e ci trasporta, brano dopo brano, in un viaggio emozionante ricco di spunti di riflessione.

La sequenza delle 14 canzoni dell'album scorre leggera e intensa veicolando messaggi chiari e diretti sulla "crisi del mondo moderno" e sugli effetti degli inganni e dei falsi miti del XXI secolo.

I riferimenti mitologici, ermetici e letterari testimoniano lo spessore culturale dell’artista e arricchiscono di significati simbolici un sound inusuale ed accattivante che tocca il cuore fin dal primo ascolto.

I temi affrontati, in equilibrio tra ironia e spiritualità, sono supportati da arrangiamenti estremamente curati che caratterizzano un mood gradevole ed intrigante.

Le atmosfere sonore, di impeccabile esecuzione, ci fanno viaggiare nell'incantevole stagione musicale degli anni 60/70. Ma il contesto narrativo è quello attuale. Come se una canzone dei Beatles, trasportata da una macchina del tempo, raccontasse la pandemia ed altre emergenze (sociali e spirituali) che stiamo vivendo oggi.

L’album afferma un curioso quanto efficace connubio stilistico in grado di coinvolgere appassionati di ogni età.

Riflessione, presa di coscienza della realtà ma anche voglia di cambiamento e sentieri possibili da percorrere per continuare ad avere voglia e diritto di sognare.

Brano dopo brano è inevitabile lasciarsi catturare da una musica sempre "familiare", che conquista al primo ascolto e che regala il desiderio di ascoltare ancora e poi ancora.

Il brano IN A TAMASIC WORLD testimonia la presa di coscienza di vivere soggiogati dall’Energia Tamasica, la forza tenebrosa della tradizione indù, che rende l’uomo confuso ed intorpidito, nell’oscurità che ingannevolmente brilla di falsi valori.

Nel brano COVID 19 NAKED la pandemia viene rappresentata come un Cavaliere Strisciante, Signore dell’inquietudine, Re della Paura che di contro ci invita a mettere a nudo il vero senso di questa esperienza e cogliere l’occasione per il cambiamento.

ROOTS cerca nelle radici del passato una via d’uscita per vincere l’ipocrisia che ci circonda.

La strada dell’amore mitiga i danni e può infrangere le sbarre della nostra prigione e in MEETING YOU è proprio l’amore che agisce come medicina sui mali che il mondo attuale ci infligge.

La dolcissima TO SURRENDER evocativa dell’attimo sublime, nella versione Pop affascina e nella raffinata versione con quartetto d’archi, diviene penetrante e indimenticabile. Un piccolo gioiello di stile ed eleganza.

Menzione d'onore meritano gli esecutori e il coautore di alcuni dei brani: la band "The Saturn’s Children” e Alberto Varano, complice di Alessandro Orlandi dal 1971, anno della prima canzone scritta a quattro mani MAGIC MAN, canzone d'apertura dell'album.

MYSTIC HADDOCK è un album sorprendente, inconfondibile per la scelta originale dell’artista di fondere passato e presente con la naturalezza e la freschezza di cui sono capaci solo i grandi autori.